lunedì 30 maggio 2016

MY PINS - GIVEAWAY #coffee4mom

3 pins per 5 cari lettori!


Il blog coffee4mom e io stiamo per festeggiare il nostro primo compleanno insieme!
Desidero ringraziarti per tutti i post che hai letto, e dimostrarti la gioia che provo ogni volta che pubblico e condivido qualcosa su questo blog, con un regalo.
Anzi tre regalini: piccoli e carini PINS per la tua borsa, la tua giacca, il tuo astuccio...




Per ricevere gratuitamente a casa tua 3 di questi pins (che mi sono divertita a creare proprio per l'occasione) ti basta lasciare un semplice commento sotto questo post. 
Oppure sulla mia pagina facebook (puoi mettere il tuo "mi piace" e condividere questo post) o sul mio profilo instagram (seguimi e ripostami qui).


La prima spilletta l'ho scelta io per te, le altre due sceglile tu!




Assegnerò a ogni commento un numero (tra tutti i partecipanti di fb, instagram e del blog).


Hai tempo per partecipare fino al 2 giugno !

Dopodiché con l'aiuto dei miei figli (o almeno con qualcuno di loro) sorteggerò 5 numeri e sabato 4 giugno festeggeremo insieme il primo compleanno del blog, con i nomi dei 5 vincitori. 



TI ASPETTO! ... e non dimenticare: lascia un commento, condividi, lascia il tuo like e invita i tuoi amici a partecipare... a presto, GRAZIE!

martedì 24 maggio 2016

Mamma col broncio

Eccomi, campionessa famigliare d'imbronciamento. Presente.
Si, quell'espressione imbronciata/arrabbiata/accigliata, resistente al fisico, al sole e pure alle battute, anche a distanza. Capace di rendersi davvero poco amabile. Eccomi. 
Ora puoi immaginare il mio sorriso colpevole e consapevole, mentre quache mattina fa preparavo il caffè e leggevo queste parole sul calendario! ... sorriso simile a quello furbo dei miei figli che dopo un "è l'ultimo biscotto!!", ne arraffano con la mano ancora due, anzi tre!

Geremia 3:12, la Bibbia




"Va bene, Signore, è per me. 
Vuoi farmi notare che ci metto un'eternità a rilassare la mia espressione accigliata.
Vuoi senza dubbio aggiungere che a differenza di quanto io immagini, 
tu sei sempre pronto ad accogliermi senza sguardi severi, certo tu sei misericordioso.
Cosa? Non mi piace che mia figlia mi chieda: 
cos'hai oggi mamma? No, infatti.
E vuoi ricordarmi che non ha senso sprecare giornate col broncio. 
Tu lo sai però che certi pesi mi sembrano macigni, 
e che ho bisogno del tuo aiuto.
Quindi ricordamelo ogni volta, al momento giusto.
Ah, hai un senso dell'umorismo e un tempismo pazzeschi!"

Potrei aggiungere che la maggior parte delle volte ho solo bisogno di tempo, del mio tempo, di spazio. Potrei elencare diverse valide argomentazioni. Ma la misericordia non c'entra nulla con l'orgoglio, e non posso aggiungere nulla. Se non che avere un marito che mi ama e il cui broncio è praticamente insesistente aiuta molto in effetti.
Ora sono curiosa. Tu? Di che broncio sei?



giovedì 19 maggio 2016

Io Coloro il Sole

Il sole che ti riscalda il viso
quello che sa metterti il sorriso,
il sole che è giallo per te
oggi no, il sole non c'è!

E allora coloralo come vuoi
fallo risplendere come puoi,
mettilo pure in posa
e si, va bene anche il rosa!

mamma Angela, maggio 2016


martedì 17 maggio 2016

5 anni

Gli si è riempita la manina, di anni vissuti e conquiste. Di sorrisi, di famiglia, di storie.
Levy è nato il 17 maggio del 2011, quasi un mese in anticipo rispetto al termine di gravidanza. Avevo il frigorifero quasi vuoto, ho fatto in tempo a passare l'aspirapolvere. Lui aveva fretta, e anch'io.
Dal primo sguardo, ogni pensiero speciale è una preghiera: che cresca sano e forte, che sia un uomo di Dio, un fratello, un amico, un marito fedele e felice. 


Protagonista assoluto per un giorno. Anche se Gemma lo ha affiancato gioiosa e orgogliosa in ogni foto e canzoncina. E a lui piace che la sorellina gli stia tanto vicino. 

Ed ecco la torta-nave pirata facile, e simpatica.
Levy desiderava un pirata sulla sua torta di compleanno, o una torta a forma di moto... forma di moto? No, non ci arrivo... ma un piratino lo posso trovare! Ho cercato qualche idea su pinterest e ho fatto contento mio figlio davvero con poco.


Che belli i compleanni, che belle le gioie condivise.

Se poi hai 5 anni, non é solo tutto bello: hai anche il permesso di leccare la ciotola della panna montata da solo, senza doverla condividere, e questo é bellissimo.

giovedì 12 maggio 2016

Gita scolastica

Sono andata in gita. Con due classi di terza e una di quarta elementare, quella che frequenta Iris. C'era bisogno di due auto supplementari al bus che avrebbe trasportato i bambini, ho dato la mia disponibilità e quindi sono andata in gita: con il mio zaino, gli occhiali da sole, il mio pranzo al sacco, le scarpe comode e il mio entusiasmo.

Destinazione: la cabinovia che da Sattel (canton Svitto) porta al monte di Mostelberg.

Ma prima abbiamo fatto una sosta a Morgarten dove c'è un momumento commemorativo della vittoria dei Cantoni primitivi (Uri, Svitto e Untervaldo) sugli Asburgo (15 novembre 1315).
Questa è la prima di una serie di battaglie decisive a difesa dell'alleanza stretta nel 1291.



Dopo questa parentesi storica, ci siamo diretti a Sattel, dove per raggiungere il Mostelberg si percorrono 8 minuti nelle cabine colorate e rotanti della Sattel-Hochstuckli, la prima teleferica girevole al mondo. 



Dalle cabine abbiamo quindi ammirato il panorama da tante angolazioni diverse e insolite, grazie anche al bel sole che nel frattempo si era fatto spazio tra le nuvole. 

Una volta arrivati alla stazione superiore della teleferica c'è solo da scatenare il divertimento e il senso dell'avventura: trampolini, castelli gonfiabili, un sentiero didattico, escursioni e lo slittino estivo.



Eccolo: uno slittino su ruote scivola veloce  lungo le pareti verdi del monte con curve, discese e tunnel. E no, non è solo per bambini, l'ho provato anch'io e una volta finito il primo giro, l'ho riprovato e poi ancora una volta.


Per il pranzo abbiamo percorso uno dei tanti sentieri e raggiunto una postazione con griglia a disposizione dei visitatori. Se c'è da grigliare nessuno rinuncia a cervelat e bratwurst calde! 
Tra un boccone e l'altro i bambini hanno esplorato il territorio all'ombra di alti alberi.

E io ho osservato i loro giochi, ho ascoltato le loro domande, le loro richieste e anche le loro lamentele rivolte ai maestri, rimandendo affascinata dalle risposte e il modo di esprimersi di questi ultimi. 

Mi rendo conto della bellezza di saper parlare ai bambini, raccontare, partecipare ai loro giochi, spiegargli un divieto o ancora renderli consapevoli di un errore. 
Non mi viene per niente spontaneo e ho molto da imparare.


Per tornare alla stazione della cabinovia abbiamo continuato a percorrere il sentiero, immersi nella natura.





Lungo la strada diversi punti panoramici ci permettevamo di guardare la stazione teleferica e le varie attrazioni da cui eravamo partiti, e che stavamo nuovamente per raggiungere in maniera decisamente particolare: il ponte sospeso pedonale più lungo d'Europa,  il Raiffeisen Skywalk.


Il ponte attraversa la Lauitobel, ondeggia un po' ma è altrettanto sicuro e comodo da permettermi di fermarmi, guardarmi intorno e fotografare. Chè ne vale la pena.



I bambini sono stati coraggiosi e quelli più timorosi sono stati incoraggiati dai bravi maestri. Appena arrivati dall'altra parte del ponte erano tutti pronti per continuare a giocare.



Queste giornate mi stancano e allo stesso tempo mi rilassano, anzi, mi rilassano più di quanto non mi stanchino... perchè la natura ha questo potere e se già l'amavo, da quando in aprile abbiamo partecipato a un convegno creazionista, ora la guardo e ne godo maggiormente consapevole di quanto sia perfetta e appositamente pensata per noi uomini, da Dio.


Gita conclusa, ora di tornare a casa. 
"Ciao bambini allegri e canterini per tutta l'ora di viaggio di ritorno, alla prossima gita!"

domenica 8 maggio 2016

Mia madre

Mia madre sa parlare con le persone.
Mia madre mi parla e racconta di cose belle, di cose onorevoli, di ricette, di cose di famiglia, delle cose di Dio.
Mia madre preparava pasti buoni, i migliori che potessi immaginare. Il profumo della pizza, dei taralli, del pesce al forno, della salsa, del sugo di carne per la domenica, della farina sul tagliere. Quei profumi riscaldavano casa. 
Mia madre non si fermava mai. Non capivo come fosse possibile, ma svolgeva un lavoro dopo l'altro, ne trovava sempre uno.
Mia madre legge. La vedevo fermarsi solo per leggere. O pregare. Si sedeva sul divano con un cuscino dietro la schiena, metteva via gli occhiali e prendeva in mano la sua Bibbia.
Mia madre metteva ordine eppure la nostra casa mi sembrava sempre più disordinata di quelle delle mie amiche. E ora ne comprendo la bellezza.
Mia madre ci lasciava libere di giocare, di aiutare.
Mia madre mi ha insegnato a contare i soldi, e metterli da parte.
Mia madre mi ha mostrato il significato di onora tuo padre e tua madre*. Mi ha fatta sentire al sicuro dietro all'amore di una moglie per il proprio marito.
Mia madre lavora gioisa con le sue mani** e io desidero essere una buona mamma, come mia madre.



* Esodo 20:12, la Bibbia
** Proverbi 31:13, la Bibbia

giovedì 5 maggio 2016

Una giornata bellissima

Siamo andati al fiume, è stata una giornata bellissima :)



  

Il carretto, il sole, il fiume, le pietre, l'acqua ghiacciata, i serpentelli di pane, quasi zero litigi... una giornata felice.




E sono contenta. Sono grata per il sole che ci ha riscaldato, per la natura che qui ci circonda, per la mia famiglia, per la possibilità di giocare così, liberi.


mercoledì 4 maggio 2016

Il segreto

Come affronta una famiglia "numerosa" la quotidianità, le liti, gli impegni, i capricci? A questa domanda rispondo spesso con un sorriso che sottintende impegno, responsabilità, gioia e anche un pochino d'orgoglio.


La famiglia funziona se c'è l'amore, certo, ma l'amore inteso come solo sentimento non basta.


L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.*

L'amore sceglie di amare. L'amore decide di amare. 
Questo amore viene dall'alto, questo amore è pensato per gli uomini.

La famiglia funziona se i membri della famiglia amano Dio, lo temono e l'onorano, lo cercano ogni giorno. 
La famiglia funziona se i membri della famiglia si amano l'un l'altro, scelgono di amarsi, di aiutarsi e guardarsi ogni giorno.


Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso".**

E una famiglia "numerosa" funziona come tutte le famiglie.

Solo occorre aiutare un pochino di più e il segreto, la cosa bella, è che oltre a esserci più mani che aiutano, ci sono anche più cuori da amare.



* 1 Corinzi 13, la Bibbia
** Matteo 22, la Bibbia