domenica 14 giugno 2015

Parliamone! Mamma. Agire e respirare.

"Ciao Angela, le mie figlie mi stanno facendo esasperare, soprattutto le maggiori! Litigano tutto il giorno, sono invidiose e gelose l'una dell'altra! Vorrebbero tutte avere l'ultima parola e in più intendono sindacare ogni nostra decisione! Sono tutte attaccate a me e non mi fanno respirare! Passerà vero?! E' normale? Ah dimenticavo, pianti, pianti, pianti, ho la testa come un pallone. E' un momento duro, non sto facendo totalmente un cattivo lavoro con loro, vero?!"
Mamma di tre, Italia

Cara mamma, non stai facendo un cattivo lavoro, hai voglia di migliorare, ne stai parlando. 
Ora dopo aver considerato la situazione è il momento di farsi forza, reagire.
Sappi che ti capisco benissimo. Penso sia tutto normale visto che anche i miei figli sono spesso simili, immagino che le cose cambino col passare del tempo, cresceranno presto. 
Non voglio dirti cosa fare in seguito a certi comportamenti. In linea di massima ho la tendenza a ignorare i capricci fini a se stessi. Se al contrario ci sono reali problemi, t'invito a ascoltare le singole richieste con attenzione. 
Il punto su cui soffermarci è imparare a prevenire certi comportamenti. Lavoriamo su noi stesse piuttosto che rammaricarci a causa loro, i bambini.
Impariamo ad esempio l''importanza di essere mamme attive.
Mamme che non assistono passivamente alla crescita dei propri figli. Sul divano, intorno al tavolo tra soli adulti, al telefono, sempre in giro per commissioni o troppo intente a pulire tutta casa tutto il giorno. Corriamo il rischio di non essere presenti nella vita dei nostri figli. Più desideriamo essere lasciate in pace, infatti, più siamo innervosite dai loro litigi. Non sempre, certo, abbiamo tante buone giornate, meno male!
Scandiamo noi i tempi della giornata, anche e soprattutto nel periodo estivo. Il bel tempo, il mare, il giardino, le biciclette possono essere validi alleati. 
Ma per le giornate in casa? Per quanto mi riguarda se desidero starmene al pc o a leggere, le continue interruzioni non fanno altro che scoraggiarmi. Tranne che non opti per la tv o il tablet, di cui però non amo abusare, ma questo è un altro discorso.  Al contrario se faccio le pulizie, la spesa, preparo il pranzo o svolgo qualsiasi altra attività, coinvolgendoli, l'atmosfera è decisamente più serena. 
Una soluzione efficace è dare un nome ai vari momenti della giornata: momento pulizie, momento lettura, momento disegno, momento riposo, momento tv, momento ognuno gioca per conto suo. Conosci l'aneddoto delle barchette? I nostri figli sono come piccole barchette nel mare, barchette che hanno bisogno di boe a delimitare il loro spazio di navigazione. Sprovvisti di limiti infatti, cominceranno ad andare in tutte le direzioni senza meta. Facci caso, a volte sembrano proprio trottoline sfuggenti!
E non è facile, e non sempre ne abbiamo voglia. Implica impegno appunto. Implica sforzo. Implica essere attive nei loro confronti. Vale questo con la mia figlia più piccola di appena 17 mesi, con il bimbo di 4, e con le due di quasi 7 e 8 anni e mezzo. Vale ancora in egual misura, anche se in modi differenti: hanno bisogno di essere coinvolti. 
E lo so, tutto questo essere circondate, alla lunga, soffoca. Alla fine della settimana scolastica mi sento spesso mancare l'aria anch'io. 
Qualche soluzione
Una buona cosa è fare in modo che vadano a letto presto. Non transigo molto sull'orario della buonanotte. Ho bisogno di godere del silenzio della casa. In ogni caso le ore della sera aiutano fino a un certo punto, spesso sono troppo stanca, e finisco lo stesso per non approfittarne granché. 
Un'altra buonissima cosa è l'aiuto che mio marito mi offre, compatibilmente con i suoi impegni. Ci sforziamo di essere complici nell'educazione, ci alleniamo a chiedere aiuto e a rispettare i bisogni reciproci conseguenti dell'essere madre e padre. 
Ma la cosa proprio tanto buona che sto imparando, è trovare delle vere soluzioni al mio bisogno di respirare. Tra le altre cose darmi appuntamento, per fare quello che mi piace, per una passeggiata, per scrivere, per una serata con mio marito. E devo proprio annotarlo sul calendario altrimenti finirò inevitabilmente col tralasciarlo.
Poi c'è il capitolo formazione: insegnare i comportamenti, chiedersi scusa, convivere tra fratelli, il valore di un rapporto personale con Dio e la misura in cui esso migliora il nostro essere famiglia, essere d'esempio. E anche tutto questo implica essere genitori attivi.
Buon lavoro cara mamma, ti sono vicina. Incoraggiamoci, saremo più forti!



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