sabato 19 marzo 2016

A mio padre

Mi sono sentita amata.
Mi sono sentita compresa.
Ho imparato il rispetto grazie a te.

Ho imparato il significato di "studia, non si ottiene niente senza sacrificio".
Raccoglievamo ciliege, susine, pesche, uva. Se chiudo gli occhi sento l'odore della terra appena arata. Mi hai insegnato a guidare, a usare il cacciavite, il pennello, lo scalpello e il trapano.

Mi hai insegnato a cavarmela da sola, da donna.

Mi seguivi nei camerini e sopportavi i miei "come sto?"
Mi accompagnavi a lezione, alla fermata del bus, da nonno, alla stazione.

Mi hai fatto ascoltare musica, mi hai fatto sedere su uno sgabello di fronte a 88 tasti bianchi e neri, e me li hai fatti amare.

Mi hai presentato Gesù , mi hai fatto conoscere l'amore di Dio e incoraggiato a curare la mia relazione con Lui.

Sei marito prima che padre e ti ho osservato, sapevo cosa cercare nell'uomo che avrei sposato.

Grazie Papà.



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