martedì 10 aprile 2018

Saremmo in otto


Con le brachette alzate ci si bagna meglio.
Domenica pomeriggio abbiamo pedalato verso il lago. Pedalato. Non succedeva dal 2006, quando abitavamo a Locarno e Iris era nel mio pancione.
Li vedevo giocare (e litigare) tutti e quattro.
Ho pensato che uno/a in più sarebbe stato/a lì con noi, probabilmente seduto/a su una copertina e i suoi fratelli gli avrebbero portato le margheritine, l'avrebbero portato/a a vedere le paperelle.
E ho pregato il Signore di darmi la sua pace, di ricordarmi che Lui vede più lontano di me. Abbiamo appeso un paio di foto in salotto, anche il disegno a matita di un pancione da cui s'intravede un piccolo bebè, proprio accanto alle fotografie di Iris, Norah, Levy e Gemma. Per ricordarci sempre che abbiamo qualcuno/a lassù.
Gemma mi ha detto che se fosse nato/a saremmo otto nella nostra famiglia.
Il congiuntivo l'ho sistemato io, Mozart il gatto rientra sempre nel conteggio e quindi sì, saremmo in otto.





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