domenica 11 dicembre 2016

mamma e papà

Lo chiamano il mestiere più difficile al mondo. E lo è.
Lo dipingono pieno di sacrifici. E ne richiede.
Lo rappresentano carico di scelte. E l'impone.
Lo temono in quanto sinonimo di pazienza. E ne implora.
Lo descrivono denso di gioie. E ne dona.

Mi piace raccontarlo colmo di risate.
Mi piace presentarlo fitto di traguardi.
Mi piace narrarlo imbottito di occasioni.
Mi piace illustrarlo a colori, senza dimenticare il bianco e il nero.
Mi piace dire che pretende delle fermate.

Per restare sdraiati a fissare il soffitto.
Per bere lentamente.
Per ascoltare melodie.
Per guardare.
Per non cucinare.
Per tornare più consapevoli.
Per essere liberi di non pensare.
Per sfiorarsi.
Per non rispondere all'ennesimo mamma, papà.
Per rispondere solo alla parola amore.



Un grazie speciale ai nonni e agli zii che questo fine settimana ci hanno dato la possibilità di fermarci. E ora tutti a bordo, ché il viaggio continua.


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