venerdì 8 dicembre 2017

La treccia svizzera al burro - ricetta



Nel fine settimana la colazione è più lenta che durante i giorni lavorativi e scolastici, ce la godiamo anche di più.
Spesso per la mia famiglia preparo la tipica treccia svizzera al burro e questa volta oltre alla foto ho pensato di condividerne con voi la ricetta, chissà che a qualcuno non venga voglia di prepararla subito.


Accorgimenti e consigli che ho letto o mi sono stati dati negli anni.

  1. oltre alla farina 00, si può usare farina semi bianca o farina specifica per trecce
  2. è possibile usare qualsiasi tipo di latte vegetale 
  3. la treccia al burro si può congelare
  4. la pasta può essere preparata la sera precedente. Durante la notte va conservata coperta in frigo, per poi essere infornata al mattino
  5. non far lievitare troppo la pasta, altrimenti durante la cottura si sgonfia facilmente e la forza del lievito non ha effetto
  6. è possibile aggiungere l'albume all'impasto e usare il tuorlo per spennellare la superficie
  7. la quantità dello zucchero varia molto da ricetta in ricetta, una signora una volta mi scrisse 5 cucchiai. Diciamo che anche 2 massimo 3 vanno bene
  8. esistono diverse tecniche per dare forma alle trecce: a 2, 3 o 4 cordoni. Per il metodo tradizionale dividete l'impasto in 2 parti e ogni parte in due cordoni, poi procedete come nella figura sotto

Una curiosità:
Alcuni fanno risalire l’origine della treccia svizzera ad una tradizione secondo la quale le vedove si tagliavano una porzione di capelli intrecciati per seppellirli accanto al marito. Col tempo invece della treccia di capelli, veniva seppellita una treccia di pane.


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