giovedì 28 giugno 2018

La nostra forza



Mica Dio lo fa per cattiveria a essere la nostra forza solo se ce ne stiamo tranquilli.

Solo che se gridiamo, non possiamo ascoltarlo.
Se ci agitiamo non possiamo vederlo.
Se ci preoccupiamo non possiamo pregare.
Se ci lamentiamo non possiamo migliorare.
Se ci affaccendiamo non possiamo vederlo all'opera.

Come i miei figli quando vogliono aiutarmi a preparare il pranzo.
Lo so come si fa, mamma. E si prodigano. Ma se non mi lasciano almeno un po' di spazio per mostrargli il modo, il risultato tarderà a arrivare.

Ecco perchè nella calma, in un cuore pronto e tranquillo, nella fiducia, Dio è la nostra forza!


lunedì 25 giugno 2018

Un nuovo glorioso giorno

Vogliono farci credere di essere perfetti, di essere buoni e bravi quanto basta, liberi di esprimerci nelle nostre verità.

Ma la verità è un'altra.

Non siamo perfetti, non siamo buoni, non siamo bravi, non siamo liberi.

Chi ha figli per esempio sa quanto presto i bambini rivelino un caratterino tutt'altro che perfetto, sa quanti errori si nascondano dietro all'impegno giornaliero di essere genitore.
Chi soffre sa quanto dolore si possa provare in questa vita. 
Chi piange sa quanto ci si possa sentire soli.

La bella notizia è che c'è salvezza: il dono della grazia. 
La bella notizia è che Dio ha tanto amato il mondo da donare suo figlio, ha lavato via ogni difetto, ha sconfitto la morte. 

Se crederai non sarai mai più lo stesso. 
Non dovrai più preoccuparti di essere abbastanza, perché la grazia sovrabbonda.

La bella notizia è che questo giorno può diventare un giorno glorioso. 
Un giorno vissuto in vista di una realtà celeste perfetta, dove saremo liberi da tutti gli errori e tutte le lacrime.

Dio vive e un giorno lo vedremo faccia a faccia.

Io credo in quel nome glorioso che mi ha salvato, Gesù.

Lodiamo, saltiamo, urliamo, gioiamo. 
Gesù vive!


mercoledì 20 giugno 2018

beYoutiful

L'anno scorso il mio maritino mi regalò un quadretto che non aveva ancora trovato un posto in casa, fino a quando nel nuovo appartamento mi sono ritagliata un angolo nella nostra camera con una piccola scrivania e quindi l'ho appeso qui, proprio dove sono seduta ora.
be you tiful
dal Salmo 139.
Un piccolo incoraggiamento a ogni sguardo verso quel quadretto. Un piccolo sussurro d'amore. Sono stata creata in modo stupendo. Ok. Vedermi stupenda non è proprio il mio forte. Non vi dico quanto lo sia stato poi attraverso gli anni delle gravidanze, e quanto lo sia ancora, prima dell'estate, prima del ciclo, dopo lo specchio. Una lotta. In questo mare di altalenanti emozioni il mio porto sicuro è sempre lo sguardo di un uomo, l'uomo che ho sposato, che mi vede stupenda. Gli dico che è certo, lui mi vede con gli occhi dell'amore.

Quel beyoutiful stamattina mi ha fatto ricordare anche di mio nonno (paterno). Aveva quattro nipoti maschi mio nonno e tre nipoti femmine, io e le mie sorelle. Con noi non mancava occasione di sfoggiare il suo inglese, frutto degli anni di prigionia quando dalla Libia lo portarono in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale. Di solito tirava fuori dal portafoglio anche una fotografia piccola, rettangolare, in bianco e nero, di lui vicino a un macchinario agricolo, nella fattoria dove lavorava in Inghilterra. Una delle frasi che ci dedicava regolarmente era you are very beyoutiful. Ci faceva ridere. Ma era uno dei suoi pochi e semplici modi di dirci che ci voleva bene.

Quanto sei bella! Sei bellissimo! Un'espressione che ripetiamo ai nostri figli dal momento che li abbiamo visti per la prima volta. Da quelle guanciotte morbide e profumate di quei piccoli corpicini di cui avere cura, a quelle signorine che cambiano un po' più ogni mese e quel ragazzino che assomiglia sempre un po' di più al suo papà.

Siamo stati creati in modo stupendo. 
Dio ci ha creati, Dio ci vede stupendi. Dio ci ama. Dio desidera starci accanto e non abbiamo altro posto dove stare, più sicuro, più piacevole, più paziente, più forte. 
Se non alla Sua presenza. 



Salmo 139
Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci.
Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo,
tu comprendi da lontano il mio pensiero.
Tu mi scruti quando cammino e quando riposo,
e conosci a fondo tutte le mie vie.
Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua,
che tu, Signore, già la conosci appieno.
Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle,
e poni la tua mano su di me.
La conoscenza che hai di me è meravigliosa,
troppo alta perché io possa arrivarci.
Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito,
dove fuggirò dalla tua presenza?
Se salgo in cielo tu vi sei;
se scendo nel soggiorno dei morti,
eccoti là.
Se prendo le ali dell'alba
e vado ad abitare all'estremità del mare,
anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.
Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno
e la luce diventerà notte intorno a me»,
le tenebre stesse non possono nasconderti nulla
e la notte per te è chiara come il giorno;
le tenebre e la luce ti sono uguali.
Sei tu che hai formato le mie reni,
che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l'anima mia lo sa molto bene.
Le mie ossa non ti erano nascoste,
quando fui formato in segreto
e intessuto nelle profondità della terra.
I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo
e nel tuo libro erano tutti scritti
i giorni che mi erano destinati,
quando nessuno d'essi era sorto ancora.
Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio!
Quant'è grande il loro insieme!
Se li voglio contare, sono più numerosi della sabbia;
quando mi sveglio sono ancora con te.

Certo, tu ucciderai l'empio, o Dio;
perciò allontanatevi da me uomini sanguinari.
Essi parlano contro di te malvagiamente;
i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna.
SIGNORE, non odio forse quelli che ti odiano?
E non detesto quelli che insorgono contro di te?
Io li odio di un odio perfetto;
li considero miei nemici.

Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore.
Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri.
Vedi se c'è in me qualche via iniqua
e guidami per la via eterna.

martedì 5 giugno 2018

meno quattro

A meno quattro dagli anta, e un giorno. Mi piacciono i panorami. Mi piace il sole. Mi piace il viola. E tanto il blu. Mi piace il mare. Mi piacciono le città vista lago. Mi piace la pizza. E l'aperitivo. Mi piace il caffè. Mi piace guidare. Fotografare. Visitare. Mi piace la casa piena di parenti. O amici. O di tutti insieme. Mi piace la musica che parla con Dio. Mi piace la preghiera all'ascolto di Dio. Mi piacciono i bambini piccoli piccoli. Mi piace l'entusiasmo dei miei figli. Mi piace incrociare e (re) incrociare lo sguardo di mio marito, anche solo a distanza di cinque minuti.
Odio le ingiustizie. E l'ingratitudine. Mi arrabbio per la disubbidienza, che sia sociale o famigliare. 
Non mi piace non sentirmi abbastanza.
A meno quattro dagli anta comincio a capire cosa mi piace, e cosa no. A ogni candelina un po' di più. Mi piace.