giovedì 17 settembre 2015

Fiducia senza ma


La totale fiducia. La cieca fiducia. Quella fiducia nella mamma e nel papà. Quella genuina e sincera fiducia dei bambini. E quanta responsabilità come genitori.

A volte devi convincerli che le zucchine sono davvero dolci come dici e come puntualmente non si ricordano. 

Ci sono situazioni notevolmente più impegnative, in cui la fiducia si deve conquistare, in cui la fiducia è una garanzia, in cui la fiducia deve essere addirittura imposta.

Grazie tantissimo, sei proprio bravissima mamma!… a sentirle queste parole, ti senti la migliore al mondo! Che tu sia in piscina a nuotare, su un tappeto a giocare, nella sabbia a costruire un castello, al tavolo a disegnare, o impegnato in qualsiasi altra attività, puoi essere sicuro che i tuoi bambini siano lì, fiduciosi e convinti di star facendo la cosa più bella e interessante, la più riuscita, proprio perché sei con loro.
E se devi importi e lo scarso autocontrollo ti fa sentire un genitore pessimo? 
Allora le cose diventano un tantino più complicate.
Man mano che gli anni passano, infatti, i nostri figli acquistano sicurezza, capacità oratorie inaspettate e tanta, ma proprio tanta autonoma volontà.
E noi cresciamo con loro. Non possiamo fare altrimenti. Impariamo a gestire le situazioni. Impariamo a ritornare su decisioni prese frettolosamente, a rilasciare concessioni, a istituire regole per il bene comune.
Eppure quasi ogni giorno viviamo momenti di tensione nei quali nonostante tutto l’amore famigliare possibile: Si lo so, MA io non voglio! ... lo senti dire, lo dici o lo pensi.

Certo sarebbe davvero comodo se il processo non richiedesse complicazioni: 

questo si fa così, tu lo fai, impari e fine della storia.
Mi scoraggio spesso.
Quindi rifletto, ne parliamo, ci dormo e penso che, spiritualmente e emotivamente, spesso la bambina sono io. E succede ancora una volta che ragionando sul modo migliore per insegnare la vita ai miei bambini, mi trovi invece a doverla rispiegare a me.
In questo caso la fiducia, quella genuina e sincera fiducia, quella senza MA.
Non è che la pazienza all’improvviso aumenti, in ogni caso fai un passo indietro.
Respiri e ti sforzi di ripetere il concetto con parole diverse, magari inserendone qualcuna di quelle dolci, che (si sa) son capaci di meraviglie.

Senza MA dunque... in chi? in cosa?
Fiducia in Dio, innanzitutto. Chè non lascia nulla d'incompiuto, ogni sua opera è bella e buona. E la mia famiglia è opera sua.
Fiducia in noi come coppia, come genitori. Nel mio istinto materno e personale, nel suo pragmatismo paterno e umano. [In fondo della sana autostima è sicuramente stimolante]
Fiducia in loro, i nostri figli. Che certo comprendono, ritengono e reagiscono. Il cui cuore custodisce gli insegnamenti e sa di quale amore è amato.

mercoledì 9 settembre 2015

Ingiustizia

Dio vede e provvede. 
Un proverbio, un’espressione, una verità biblica pronunciata superficialmente, per alcuni solo un luogo comune, per altri proprio una barzelletta. 
Perché c’è troppa ingiustizia nel mondo, e Dio pare non provvedere.

Dio vede e si rattrista, penso piuttosto in questi giorni.
Gli uomini continuano a scegliere il male.

E poi ho letto questo:



La vanità, la nullità di tutto quello che ci accade intorno è totale se paragonata alla rivelazione e la perfezione divina. Ogni uomo risponderà della possibilità avuta di scegliere liberamente tra il bene e il male.

“Non ti preoccupare, la malvagità degli uomini sembra vincitrice ma io ho già vinto, alla croce, attendi il mio ritorno e la mia giustizia” … ho l’impressione che sia questo il messaggio per me oggi.

Un messaggio di consolazione. Non potendo fare a meno di immedesimarmi in quelle donne incinte o partorienti, in quelle mamme che pur di salvare i propri figli, arrivano a metterli in pericolo di vita.

Perché ho lasciato anch’io il mio paese. Anch’io incinta. Seduta, un treno comodo e sicuro mi portava verso quella che sarebbe stata la mia nuova casa. Dopo pochi mesi avrei partorito in una bella clinica, assistita e coccolata, la mia bambina avrebbe avuto le cure migliori fin dal suo primo respiro.

Difficile immaginare, quasi impossibile capire. 
Né tanto meno pensare concretamente d’essere d’aiuto.

Posso parlare con i miei figli. Spiegare la tragica grandezza di quanto sta accadendo proprio ora, proprio nel nostro mondo. Raccontare di quelle mamme e quei papà, di quei bimbi che hanno la loro stessa età. Posso pregare.

mercoledì 2 settembre 2015

Tannenberg - passeggiate di fine estate

Un'estate lunga, calda, piacevolissima.
L'estate 2015 la ricorderemo così. La viviamo ancora così.
Anche da questa parte delle Alpi. Anche se è già settembre. Che è un mese di ricordi, 
di quando andavo a scuola, di buoni propositi, come capodanno, come un compleanno. 
Una bella giornata di settembre significa andare ancora al lago, 
significa divertenti passeggiate, lunghe grigliate in famiglia.
Una bella giornata non va sprecata.



Zaini in spalla, acqua, snack (come da consigli per le uscite in famiglia), 
pochi minuti d'auto e via. 
A scoprire la bellezza della nostra vallata.









Tannenberg. Il monte degli abeti. 
In effetti ci sono alberi di Natale dappertutto. E vederli piantati, a prender il sole l'uno accanto all'altro, nel loro naturale paesaggio, mette allegria


Ruscelletti, foglie, bastoni. Formare corone, scettri, coriandoli. Raccogliere pigne, frutti di bosco. Non ci si annoia e dopo l'ennesima curva, ecco ci siamo. 


La torre panoramica. E il panorama.

Uno spettacolo. Si vede tutto da quassù, si fa a gara a indovinare e riconoscere.

Lo zio, quello svizzero (ché poi ne abbiamo uno pugliese e uno siciliano), ha portato dei fogli A4 e ha cominciato a piegarli. Li ha distribuiti e hanno spiccato il volo. Non so quante volte i bambini, o il papà, o lo zio, hanno rifatto le scale nel tentativo di volare più lontano degli altri con il proprio aeroplanino di carta.


Fra non molto saremo circondati da sfumature di colori caldi, 
le montagne cambieranno adagio i loro vestiti.


Una perfetta passeggiata di fine estate, non l'ultima certamente.