martedì 17 novembre 2020

Worship

 Worship is my weapon 🙌


Stiamo lottando tutti imsieme, in qualche modo, contro un virus. 

Ma non posso sapere quale battaglia tu, solo tu, stia combattendo.

Non sei sola. Non sei solo. 

Credimi, sto lottando  anch'io. 

Non siamo soli.

Anche quando il cuore sanguina. 

Quando le parole fanno fatica. 

Quando le ferite sono aperte. 

Quando le ginocchia tremano. 

Quando credere è una scelta. 

Credere che nel nome di Gesù  tutto è possibile. 

E scegliere di adorare allora può far male, ché mentre la tempesta infuria si perde l'equilibrio.

Lì, la fede diventa uno scudo. 

La Parola una spada. 

La lode un'arma vincente. 

La preghiera una carezza. 

E sai, credi, ne sei certo... non stai solamente sperando, desiderando che qualcosa accada. Stai adorando il Dio che ascolta, Lui che vive e compie miracoli. 

Lui che ci ama.

martedì 12 maggio 2020

Luce

In una foto non si vedono le lotte, le fragilità e le vittorie.
Non si vedono le posizioni. Si, quelle in punta di piedi affacciati a una culla. E in equilibrio sul cuore, con l'anima in preghiera. 
Si vedono i momenti però e ne rimane la memoria. Nell'amore, quello al di là. E poi nella luce. Ché se le lasci fare il suo lavoro, la luce illumina. 
E la luce, come la speranza, come l'amore, è un dono.

"Signore, fa' risplendere su di me la tua luce!" Salmo 31

venerdì 6 marzo 2020

Solo grazie

Qualche domenica fa ho accompagnato al pianoforte una delle cantanti della nostra chiesa.
"Thank You", questa la canzone. Un semplice accompagnamento arpeggiato e per protagoniste parole semplici, consapevoli. Eseguirla è stato come presentarsi davanti a Dio ancora una volta senza nulla da offrire, solo grati.

Quando viviamo momenti difficili, ci rifugiamo nella preghiera invocando il nome di Dio, attendendo il Suo aiuto, ma quanto ringraziamo il nostro Dio? Forse poco.

Me ne rendo conto spesso la sera pregando con i bambini.
Ringraziamo per la giornata trascorsa e finiamo con una lista di richieste. Dalla scuola alla tosse, dalla salute del nonno ai cuginetti, dalla buona notte agli impegni del giorno seguente.

Ho provato allora a iniziare le mie frasi con un grazie, senza essermi preparata necessariamente un seguito e... ehi, di motivi per ringraziare ne trovo sempre.

Oggi voglio solo dire grazie. E tu?





lunedì 23 dicembre 2019

Noel

L'avvento 2019 è quasi finito.
È stato un avvento diverso dal solito per me: meno biscotti o dolci, più telefonate, meno entusiasmo, più incertezze.
Musica sempre. Luci e candele anche.
E storie. Comunque gratitudine.
Per il dono di Gesù.

Il re dell'universo che ha scelto il pannolino invece del mantello, il creatore del mondo che sa cosa significhi farsela sotto, letteralmente. Che ci accompagna attraverso le stagioni della vita e si prende cura di noi.
Il re nato per soffrire, il re nato per salvare.
Che amore incredibile.

Come dice una canzone. 
Noel 
Sabato scorso abbiamo portato i bambini a un concerto in chiesa. Alle prime note l'hanno riconosciuta e ho visto i loro occhi brillare, perché è una delle nostre preferite, credo proprio la nostra canzone preferita di questo avvento. 

https://youtu.be/5Vwu-t7QRaE

🌟

(La riflessione sul pannolino è tratta da un libro di storie per l'avvento: Erst eilig, dann heilig di Ludwig Burgdörfer.)

mercoledì 4 dicembre 2019

Affrontare cambiamenti (dolorosi)

Dimorate in me, e io dimorerò in voi.
Io sono la vite, voi siete i tralci... 
senza di me non potete far nulla, dice Dio. (Giovanni 15)
Oh già, proprio nulla.
È una scelta, un legame da ricercare, un intreccio da curare.

Avevo scritto qualcosa alla fine dell'estate, a proposito d'intrecci.
Ricordavo la mozzarella intrecciata, impastavo la treccia al burro e pensavo all'imminente inizio della scuola e agli intrecci di calendari che ci attendevano.
Avevo scritto di come occorra arte a saper intrecciare. Che siano capelli, fili colorati, pasta di mozzarella, o di pane. Sentimenti, o anime. Come agende e desideri.

L'intreccio. Un'arte paziente che vuole imparare.

E gli intrecci si sa, son belli se ordinati, ma non sempre.
Gli intrecci di preghiere a casa mia, a dirne una, son persino esilaranti. Perché ognuno a modo suo chiede, ringrazia e magari balla e ride passando dal pavimento al sofà.

I mesi son passati. Ora è quasi Natale.

E nel mentre una notizia. 
Brutta - più tutto il brutto che ne consegue.
Talmente brutta che pensi abbia sbagliato indirizzo - ammesso poi che ne esista uno giusto.
Papà, il mio papà, non sta bene.

Spesso vorrei fermare tutto. 
Ma gli intrecci di vita devono proseguire. Gli intrecci sono lenti, non so come muovere le mani. E sentire le mani di Dio unirsi alle mie è l'unica cosa che desidero.
Ho bisogno di certezze. Di speranza.
Di silenzio a volte. E lo dico ai bambini quando la mia giornata è difficile, che devono avere pazienza con me.

Ho fatto una lista. Ho letto un articolo che mi ha aiutata a stilarla.

Piccoli passi che possono fare la differenza verso una fede che dimora in Dio nonostante le circostanze piu' difficili della vita. 

  • Identificare le paure o il dolore
    Le emozioni negative ci tolgono le forze. Ma dare un nome ai nostri sentimenti li rende piu' chiari, lasciando spazio a idee e soluzioni che in modo molto pratico possono aiutarci.
  • Accettare i cambiamenti
    Prendiamoci tutto il tempo di cui abbiamo bisogno. Che siano situazioni, cose o persone. Tutto il tempo per essere tristi. Per accettare le nuove circostanze in cui ci troviamo.
  • Decidere di continuare a avere fede
    Torneranno le paure, sentiremo ancora dolore, ma possiamo decidere di continuare a dimorare nella fede. Chiediamo a Dio di mostrarsi. Preghiamo, cantiamo, recitiamo versi. A voce alta. Rendiamo forti le nostre certezze spirituali.
  • Cercare gioia 
    Nella Parola di Dio, nelle piccole cose di tutti i giorni. In un disegno che ci viene regalato da un bambino, in una tazza di caffè, nella luce calda della nostra casa, nell'abbraccio dei nostri cari.
Non è facile.
Ma la nostra speranza è in Dio, Colui che regna per sempre. (Salmo 146:5-10)

mercoledì 22 maggio 2019

Padre nostro

12 anni fa avvicinarmi al tedesco non é stato semplice. E mai avrei pensato di trovare affetto in suoni tanto estranei. E invece cantare in tedesco con le parole della fede ha addolcito quei colori, donando nuove sfumature alla preghiera del mio cuore. 



"Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo. Dacci oggi il nostro pane quotidiano ; rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno. Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen.
Anche se il mio cuore non riesce a trovare le parole, io so come venire a te per pregare.
Alleluia."

sabato 27 aprile 2019

Erano 3

Una piccola per la merenda. Con le fragole. Finita. 

Una media da regalare ai figli della vicina ...che si son presi cura di Mozart mentre eravamo via. 


Una grande per la colazione della domenica.


E niente, quella media l'ho trovata in cucina con un pezzetto croccante di culetto macante. 

I vicini non avrebbero gradito.

Quindi quella grande l'abbiamo regalata. Andata.
E a colazione domani ci dovremo far bastare quella media. Quella col culetto acciaccato.


giovedì 28 marzo 2019

Sii forte e coraggioso

Sii forte.
Abbi il coraggio di amare.
Di combattere.
Combatti per la verità.
Abbi il coraggio di fidarti di Dio, nonostante le circostanze.
Di incoraggiare gli altri.
Di gioire nonostante le difficoltà.
Affronta la tristezza con lo sguardo verso il cielo.
Perdona. C'è coraggio nel perdono.
Non avere paura.
Abbi il coraggio di piacere a Dio e non agli uomini.
Riposa se ne hai bisogno, ma corri ogni volta che puoi.
Sii coraggioso nel donare.
Nel cambiare opinioni. O abitudini.
Presentati coraggioso al trono di Dio.
Credi.
Credi alle promesse di Dio.
Esercita i tuoi doni.
Compi le opere per cui sei stato creato.
Abbi il coraggio di eliminare il superfluo.
Ricerca il coraggio nell'umiltà.
Nelle differenze. Abbi il coraggio di essere diverso.
Raggiungi il tuo prossimo con il messaggio del vangelo.
Il tuo coraggio di vivere risplende nella certezza della tua identità.
Se credi nel nome di Dio, sei Suo figlio. 
È un dono. È una certezza.
Sii forte e coraggioso in Dio.
E sarai libero.



Ho scritto questo piccolo testo in questi giorni, alla fine di un piano di lettura biblica dal titolo "Sii forte e coraggiosa". E ho pensato di condividerlo perché è stato una luce nelle mie giornate. Una luce che piano piano mi mostra il coraggio di essere me stessa.
Ogni parola, ogni incoraggiamento o esortazione in questo testo nasconde grandi verità bibliche di cui voglio fare tesoro. Se sei interessato a leggere i brani biblici a cui mi riferisco posso mandarteli. In ogni caso trovi il piano di lettura a questo link. 
Spero ti faccia del bene.

sabato 23 febbraio 2019

Ciao Facebook!

Cari lettori,
ho deciso di chiudere la pagina facebook del blog.
Credo sia arrivato il momento.
Perché non mi piacciono tanto i numeri. E neanche le notifiche che mi giudicano.
Dovrei essere più veloce, più costante, più coinvolgente, più presente, più in mostra... non mi riesce.
Mi piace invece condividere, ancora. Infatti il blog resta, e resto io.
Resta anche Instagram. Ché di scattare non posso fare a meno.
A tempo mio.
E poi ci siete voi. Tutti i vostri cuori e le vostre parole. Voi mi siete piaciuti tantissimo. Quindi grazie.
Mi piacerebbe che restassimo amici.
Sono Angela Angeloro Falzone. Basta una richiesta. Magari ci si vede, ci si legge, ci si incoraggia e ci si arricchisce.
A presto, un abbraccio enorme a tutti voi.
Angela


mercoledì 30 gennaio 2019

3 buone abitudini per il 2019

Vi devo un post, da novembre 2018. 
Avevo lasciato in sospeso un paio di domande, puoi rileggere tutto qui. 
Ci ho sempre pensato nel frattempo, conoscevo già le risposte ma certe consapevolezze passano dalla quotidianità prima di trovare un senso e un verso sulla tastiera del pc, almeno credo che vada in questo modo.

Consapevolezza.

Ne troverete traccia in queste tre (buone) abitudini che mi ha insegnato il 2018 e con le quali ho deciso di iniziare il 2019. 
Ci troverete anche le risposte che vi avevo promesso. Promesso.






3 buone abitudini per un buon nuovo anno:


1 ADORARE
Strana abitudine? L'adorazione è il modo migliorare che ho trovato per iniziare l'anno nuovo. 
A volte è proprio difficile per me accettare di essere amata, perdonata da Dio, accettare di potermi rilassare e accedere alla Sua grazia.
Ricordo un predicatore che incoraggiava a smettere di pensare di non poter adorare Dio quando sentiamo che i nostri errori ci separano da Lui, perché non è così! Una migliore consapevolezza di chi sono davanti a Dio mi aiuta a incontrare meglio Dio. In modo molto pratico, oltre che spirituale.









Ho raccolto le canzoni che il mio cuore ha scelto nelle ultime settimane, tutte le note che mi ricordano di ringraziare Dio per quello che ha fatto per me e la mia famiglia nel passato e a confidare in Lui per i mesi a venire. 
Ho creato una nuova playlist sul mio profilo Spotify! 

Clicca qui per ascoltarla!







2 PIANIFICARE
Pianificare la quotidianità.
Disegno dei quadratini sulla mia agenda, ci scrivo accanto le cose importanti da fare durante la giornata e mi impegno a farle. Che soddisfazione eliminarle una a una. 
La necessità di pianificare aumenta man mano che i figli crescono, e per me è diventata importantissima visto che questo nuovo anno è iniziato con la grande novità di un lavoro fuori casa oltre che dentro casa.
Anni fa nel mese di gennaio pianificavo anche la mia lettura biblica. Poi sono diventata mamma e per anni mi sono sentita in colpa per non esserci più riuscita. 
Bene, non mi sento più in colpa. Decido quale libro leggere e comincio. 5 versi? 10, 20, 2 capitoli? Ci metto due giorni o una settimana? Non ha importanza. La mia relazione personale con Dio dipende dal rapporto che nutro e instauro con Lui. Un solo verso dalla Bibbia o una sola frase di un canto possono parlare al mio cuore da parte Sua. 
Sono pronta a lasciarmi sorprendere? L'unica cosa da pianificare ogni giorno resta quella di mettersi all'ascolto.

3 PREGARE
Oh la preghiera, che dolce momento è la preghiera.
Lo è stato un paio di settimane fa prima di un test difficile a scuola (per uno dei miei figli), qualche settimana prima durante un viaggio, lo è prima di mettermi a lavorare o a scrivere. 

La mia preghiera per questo nuovo anno si riassume in una parola: saggezza.
Ne sento il bisogno come l'aria. Perché sento continue trasformazioni dentro di me, mi accorgo di cambiare di anno in anno, addirittura a volte di mese in mese. Mi sorprendo a dare un volto all'adulta che mi ero immaginata da adolescente. 

E in tutti questi cambiamenti di ruoli, di emozioni, attraverso lotte, conquiste e ferite, solo il mio Dio resta lo stesso, fermo, stabile, la mia fonte di speranza e di pazienza. 



Forse stai leggendo e ti stai chiedendo perché ci tenga tanto a iniziare con Dio quest'anno nuovo. 

Una volta Gesù chiese ai suoi discepoli se anche loro intendessero lasciarlo, visto che molti andavano via ritenendo le sue parole troppo dure. 
Pietro allora rispose: "Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna". (Giovanni 6:68)

Bellissimo. In un mondo che ci vuole rapidi, pronti, perfetti... dove andremmo per sentirci accettati, amati, liberi di esprimerci? 
In nessun altro posto se non alla croce possiamo trovare tutto l'amore e tutta la forza che ci occorrono per affrontare un buon nuovo anno.

Che sia così.


giovedì 20 dicembre 2018

Treccia svizzera

Una fetta di pane, del burro e un cucchiaino di marmellata o miele, un vasetto di yogurt e due cucchiai di granola con l'aggiunta di frutta fresca (a seconda della stagione chicchi di melograno, ananas, fragole...), poi una spremuta e un caffè, anzi due. 
Questa è la mia colazione preferita, soprattutto del fine settimana, soprattutto durante le stagioni fredde.

    
treccia svizzera al burro



Quale pane? Integrale, ai semi, tostato o no, e se bianco (o semi bianco) deve essere, preferisco in assoluto quello un po' dolce, intrecciato, alla maniera svizzera. 
La ricetta della treccia me la annotai la prima volta che feci colazione qui, 15 anni fa, quando ero moglie solo da pochi giorni e per la prima volta arrivavo nella Svizzera tedesca. Da allora non ci siamo più lasciate! 
Qualche settimana fa, un'altra prima volta. Invece che al burro, ho preparato una treccia all'olio d'oliva. 

treccia svizzera all'olio


Vi scrivo la ricetta che seguo sempre per preparare le mie trecce, completa di variante all'olio. 
Sono sicura che non la lascerete più neppure voi. Buon intreccio!



TRECCIA SVIZZERA DI PANE
(al burro o all'olio)

500 g di farina
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
60 g di burro morbido (oppure 50 ml di olio d'oliva)
15 g di lievito di birra (oppure 7 g di lievito secco)
300 ml di latte
1 uovo per spennellare

Mettere in una ciotola la farina, aggiungere il sale, lo zucchero, il burro.
Sciogliere il lievito nel latte e amalgamare il tutto.
impastare fino a ottenere un impasto liscio e morbido.
Lasciar lievitare al caldo fino al raddoppio del volume. (un'ora e mezza, massimo due)
Intrecciare il pane seguendo queste istruzioni.


con due rotoli d'impasto, versione difficile


con tre rotoli d'impasto, versione classica


Disporre la treccia su teglia rivestita di carta da forno.
Lasciar lievitare ancora mezz'ora.
Spennellare con un uovo sbattuto e cuocere nella metà inferiore del forno a 220 gradi per circa 35 minuti.

Nota bene:
- Volendo possiamo spennellare solo con il tuorlo dell'uovo con qualche goccia d'acqua, quindi l'albume lo aggiungiamo all'impasto. 
- Se non si volesse usare il latte tradizionale, possiamo tranquillamente sostituirlo con latte di soia, di riso, di mandorle... o con l'acqua. Per esperienza, nel caso del latte di soia devo aggiungere sempre 20, 30 ml ai 300 riportati dalla ricetta, mentre con l'acqua devo metterne 20, 30 ml in meno. L'importante è che l'impasto risulti liscio e non appicicoso.
- Con lo stesso impasto, a volte creo un disco su una spianatoia, lo suddivido in spicchi e formo dei cornettini :)








venerdì 30 novembre 2018

25 giorni (lettura biblica di famiglia)

Anche questo anno è giunto quasi al termine e stiamo per vivere le sue ultime settimane ricordando la storia d'amore più bella della storia, quella tra Dio e l'umanità intera.

Infatti Dio ha tanto amato il mondo da donare Suo Figlio. 

Vuoi sapere perché? Vuoi scoprire il seguito?
Ogni anno credo sia un'ottima occasione sfruttare le settimane dell'avvento, prima dei giorni festivi, per leggere o rileggere con i nostri figli dei brani dalla Bibbia.

Ispirata da alcuni siti e da un libretto che i bambini hanno ricevuto alla scuola domenicale, ho preparato una lista di 25 versi e brani per trascorrere ogni giorno, dal 1 al 25 dicembre, un momento di lettura biblica di famiglia.

Ho pensato potesse piacere anche a voi.
Potete cliccare sull'immagine e stampare!


clicca sull'immagine per stamparla

Il secondo foglio che trovate al link scaricabile, potrete stamparlo per ogni membro della famiglia, il quale scriverà una frase che vorrà ricordare riguardo al verso o al brano letto in quel determinato giorno.

 
clicca sull'immagine per stamparla



Vi auguro un bellissimo dicembre e degli indimenticabili momenti di lettura in famiglia.


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Fotografate, postate, condividete e taggatemi! 
Sarei molto felice di vedere le nostre liste nelle vostre belle famiglie :)

giovedì 15 novembre 2018

3 verità da non dimenticare

Se credi nel nome di Dio, Egli ti ha dato il diritto di diventare Suo figlio. Chiunque tu sia, qualunque cosa tu faccia.
Ecco chi sono io. Sono una donna, moglie, mamma. Sono una pianista.
Per tanti anni ho insegnato pianoforte, da quando sono mamma mi prendo cura dei miei figli, per tanti anni ho fatto l'una e l'altra cosa. Ho scelto cosa fare da grande e, ehi lo sto facendo.
Eppure. La quotidianità riesce a disorientarmi. 
Mi chiedo se i miei figli guardino me per imparare a vivere o sia io a guardare loro in cerca d'indizi. Ho una vita da definire, la mia, pur avendo ben presente chi io sia, cosa abbia voluto e perché.
Di certezze abbiamo bisogno. Consolazione. Soddisfazione.
Di una cosa sono sempre sicura: Gesù nella mia vita.
E la strada è sì una, ma è anche piena zeppa di stradine secondarie, lavori in corso, deviazioni panoramiche, soste obbligatorie. Nonostante la direzione rimanga la stessa.
Oh, quanto sono vitali le fermate, semplici pause davanti a un caffè, una serata romantica, le vacanze in famiglia o i convegni, per non parlare degli incontri di chiesa, non potrei farne a meno.
Ho partecipato a un convegno per donne nella nostra chiesa un paio di settimane fa. E' stata una di quelle fermate necessarie. E sono tornata a casa tenendo strette al cuore 3 certezze.
3 verità che la relatrice ci ha fatto scoprire leggendo il salmo 23.


  1. Dio mi ama - punto
    Sebbene non mi senta all'altezza, continui a sbagliare e soprattutto, nonostante i miei sensi di colpa. Non ho bisogno di aggiungere altro. Ogni istante, ogni giorno, Dio mi ama.
    Salmo 23: 1 "Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca".

    Ascolta questo brano: Quello che Dio dice di me (Who You say I am)
  2. Dio si prende cura di me
    Dio ha preparato e ci offre le migliori opportunità. Di crescita, di gioia, di fede.
    Ecco cosa dice ancora il salmo 23: Egli mi fa riposare, Egli mi ristora l'anima, mi conduce per amore, per me il Signore imbandisce la tavola.
    Beh, sediamoci e mangiamo. La sua grazia ci circonda.

    Ascolta questo brano: Questa è la grazia tua  (This is amazing grace)
  3. Posso rilassarmi
    Il Salmo 23 al verso 6: "Certo, beni e benignità mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita".
    Perché sono amata, ho una speranza e un futuro certi. Lui sa di cosa ho bisogno, la sua giustizia è perfetta, posso imparare a sperimentare la bontà di Dio, un giorno alla volta, senza ansia.

    Ascolta questo brano: Speranza di gloria
Fai tesoro di queste verità, ricordale se ti sembra di non riconoscere la via.
Non dubitare, stai andando nella giusta direzione.
Immagina di poter osservare dall'alto, guarda che bella la tua vita con Dio, goditi la vista. Sorridi.
E se la nebbia copre il paesaggio, abbi fede: Dio ti ama, si prende cura di te, puoi respirare.

💗

Come vivere in modo concreto queste verità?
Quale verità ti spaventa maggiormente?
Scrivimi se ti va di raccontare la tua esperienza, mi fa piacere. E torna presto, io risponderò a queste due domande nel prossimo post.

Con affetto, Angela


martedì 30 ottobre 2018

Porti sicuri


Non so quanto succeda a te, ma io mi metto spesso in discussione. Ok, più che spesso.
Notizie, sentimenti, responsabilità, sfide. Sono una donna, sono una mamma, una figlia, una cugina, una nipote. E tutto questo implica informazioni in entrata e oneri in uscita.
Mio marito dice che mi piace proprio perdermi.
Solo che, per esempio, se ascolto un messaggio che parla ai genitori dell'importanza dell'educazione (come due giorni fa), il mio primo pensiero è: vedi, devi migliorare. 
Mio marito, ancora lui, dice che devo imparare a sentirmi giusta, abbastanza. Almeno nella misura in cui basta.
L'importante è ritrovarsi, giusto?
In una canzone, in un profumo, in un abbraccio, in una torta appena sfornata, in una preghiera.
Ecco, forse mi perdo perché mi piace ritrovarmi.
Non sempre, certo. 
Perché a volte sono le circostanze a portarci lontani dal porto certo.
Proprio qui, alla deriva, interviene Gesù.
E siamo al sicuro.





lunedì 15 ottobre 2018

Pazienza


Quando torniamo dopo qualche giorno fuori, i bambini non vedono l'ora di entrare in casa per salutare Mozart 🐱😍 ...ieri pomeriggio ho preparato un dolce ringraziamento per i vicini che sono venuti regolarmente a fargli compagnia 🤗
Scrivevo ieri sera su Instagram ... ma poi ...
Tempo 5 minuti, 7 minuti, non di più, il tempo di andare in camera da letto e rispondere a qualche messaggio su whatsapp, e i tre terzi del dolce (stesso impasto, stesso ripieno: una treccia grande quanto un plumcake) messo da parte per la colazione e per il papà che sarebbe tornato più tardi... quei tre terzi di dolce erano spariti! 😳
Ho cercato. Addirittura ho pensato che Mozart, il gatto, seppur di solito non interessato al nostro cibo avesse improvvisamente avuto voglia di cioccolato.
Ci ho messo qualche secondo a capire cosa fosse successo.
Conclusione, al maritino ho dato qualche panino intrecciato e per i vicini dovrò prepararne altri.
Mi sono arrabbiata, devo essere sincera. Ho esagerato, ma non troppo. 😅🙄 Anche perché dopo una settimana di campo famiglie e diversi consigli su come educare nel modo migliore, con l'aiuto di Dio, i pensieri positivi hanno arginato la rabbia.
Avrebbero dovuto chiedere, e lo sanno. Stamattina a colazione con calma gli spiegherò come mi sono sentita al vedere sparito il mio lavoro in cucina, gli chiederò come si sarebbero sentiti al mio posto e li ri-pregherò di chiedere prima del self service incontrollato.
Educare. Perseverare. Autocontrollo. Migliorare. Pazienza. ❤ Ripetiamo insieme: pazienza, tanta pazienza.


domenica 23 settembre 2018

Be Still My Soul: una playlist e una stampa per l'autunno del cuore

Buon autunno 2018

Le giornate sono fresche, indossiamo i primi vestiti morbidi e caldi, le foglie cambiano colore, le zuppe e il profumo dei dolci fatti in casa riscaldano le nostre cucine.

La natura si prepara per la stagione fredda, le ore di luce diminuiscono.

Anche l'anima, come la natura, attraversa stagioni e in alcuni momenti più che in altri ha bisogno di sentirsi riscaldare. Coccolare. 
Con parole, con abbracci. Con la musica. Con la fede.

Musica e fede, insieme.
L'abbraccio di Dio stesso avvolge il cuore, i sentimenti hanno voce.
E avvengono miracoli. 
L'anima riposa, si ferma e riconosce Dio.

E allora possiamo gridare: la gioia del Signore è la nostra forza!

Avete voglia anche voi di sentire quell'abbraccio?

Clicca sull'immagine per scaricarla e stamparla.

Ho raccolto 20 brani in una playlist.
20 brani che in questi ultimi mesi hanno dato voce ai sentimenti del mio cuore.
20 brani che vi consiglio di ascoltare in un crescendo di fiducia e forze ritrovate, riconfermate, in Dio.



Pronti a passeggiare con le cuffiette e l'ombrello? A trascorrere serate con una copertina e un libro sul divano? A tazze di bevande calde o caldarroste fumanti?


Riscaldiamoci insieme ascoltando questi brani.



Ho creato questa playlist sul mio profilo Spotify, se volete, potete seguirmi anche là.

Buon ascolto. 


Molti testi dei brani che ho scelto prendono ispirazione dalle parole che si trovano nella Bibbia. Ecco un piccolo elenco di versi che parlano direttamente ai nostri cuori:
Salmo 46
Salmo 34 versi 17 e 18
Salmo 37 versda 4 a 7
Salmo 131
Salmo 62
Isaia capitolo 41 verso 10
Filippesi capitolo 4 versi da 4 a 8
1 Pietro capitolo 5 versi 6 e 7
Apocalisse 21:4

venerdì 17 agosto 2018

Lontano dagli occhi, vicino al cuore

Prima media, quinta elementare, seconda elementare e primo anno d'asilo. 
La prima settimana di scuola é già finita.
Al mattino, dopo quasi dodici anni, resto sola in casa per qualche ora. 
Quasi dodici anni di giornate lunghe, notti lente, eppure gli anni più veloci di sempre.
E al mattino mi ritrovo a pensare, tanto. 
La nostra estate l'avevo vissuta già, immaginandola, come avevo pianificato bene questo nuovo inizio scolastico. Quando mi sorrideva il cuore e pregavo per quel cuoricino sullo schermo, quello che però si è fermato. L'ho trattenuto proprio qui vicino al cuore il più a lungo possibile, dove i pensieri sono diventati pesanti, dolorosi e si sono spostati nella testa e hanno cominciato a farmi ancora più male. Ho dovuto imparare a tirarli fuori per affrontarli.
Si, perché nella testa i pensieri ti sembrano sicuri, imbattibili, ma poi fuori li vedi vacillare.
Ti sembrano dolci a nuotarci in mezzo, ma poi ti rendi conto di quanto siano amari.
Come le onde i pensieri.
Veementi arrivano, cancellano, si ritirano, plasmano.
C'è da imparare a dirigerli, i pensieri, a sceglierli.
Me l'ero immaginata quest'estate, già.  
È stata certo bella, lunga, sorprendente. Diversa però.
Trattenendo i pensieri inchiodati a quel cuoricino che, con gli occhi dell'amore, continuo a vedere nelle foto di famiglia, sulla sabbia, nei nostri sorrisi, sul tappeto, nei vestitini delle vetrine ...
Fino a convincermi di non poter vivere così appesantita. Barcollando. Vacillando.
Lo lascio andare. Non lontano dal cuore, non lontano dai pensieri, solo dagli occhi che così intorpiditi non riescono a vedere altro. Lo lascio altrove, al sicuro.
E una nuova pace mi sta insegnando a permettere che Dio mi sostenga il mio cuore e custodisca i pensieri.





giovedì 28 giugno 2018

La nostra forza



Mica Dio lo fa per cattiveria a essere la nostra forza solo se ce ne stiamo tranquilli.

Solo che se gridiamo, non possiamo ascoltarlo.
Se ci agitiamo non possiamo vederlo.
Se ci preoccupiamo non possiamo pregare.
Se ci lamentiamo non possiamo migliorare.
Se ci affaccendiamo non possiamo vederlo all'opera.

Come i miei figli quando vogliono aiutarmi a preparare il pranzo.
Lo so come si fa, mamma. E si prodigano. Ma se non mi lasciano almeno un po' di spazio per mostrargli il modo, il risultato tarderà a arrivare.

Ecco perchè nella calma, in un cuore pronto e tranquillo, nella fiducia, Dio è la nostra forza!


lunedì 25 giugno 2018

Un nuovo glorioso giorno

Vogliono farci credere di essere perfetti, di essere buoni e bravi quanto basta, liberi di esprimerci nelle nostre verità.

Ma la verità è un'altra.

Non siamo perfetti, non siamo buoni, non siamo bravi, non siamo liberi.

Chi ha figli per esempio sa quanto presto i bambini rivelino un caratterino tutt'altro che perfetto, sa quanti errori si nascondano dietro all'impegno giornaliero di essere genitore.
Chi soffre sa quanto dolore si possa provare in questa vita. 
Chi piange sa quanto ci si possa sentire soli.

La bella notizia è che c'è salvezza: il dono della grazia. 
La bella notizia è che Dio ha tanto amato il mondo da donare suo figlio, ha lavato via ogni difetto, ha sconfitto la morte. 

Se crederai non sarai mai più lo stesso. 
Non dovrai più preoccuparti di essere abbastanza, perché la grazia sovrabbonda.

La bella notizia è che questo giorno può diventare un giorno glorioso. 
Un giorno vissuto in vista di una realtà celeste perfetta, dove saremo liberi da tutti gli errori e tutte le lacrime.

Dio vive e un giorno lo vedremo faccia a faccia.

Io credo in quel nome glorioso che mi ha salvato, Gesù.

Lodiamo, saltiamo, urliamo, gioiamo. 
Gesù vive!


mercoledì 20 giugno 2018

beYoutiful

L'anno scorso il mio maritino mi regalò un quadretto che non aveva ancora trovato un posto in casa, fino a quando nel nuovo appartamento mi sono ritagliata un angolo nella nostra camera con una piccola scrivania e quindi l'ho appeso qui, proprio dove sono seduta ora.
be you tiful
dal Salmo 139.
Un piccolo incoraggiamento a ogni sguardo verso quel quadretto. Un piccolo sussurro d'amore. Sono stata creata in modo stupendo. Ok. Vedermi stupenda non è proprio il mio forte. Non vi dico quanto lo sia stato poi attraverso gli anni delle gravidanze, e quanto lo sia ancora, prima dell'estate, prima del ciclo, dopo lo specchio. Una lotta. In questo mare di altalenanti emozioni il mio porto sicuro è sempre lo sguardo di un uomo, l'uomo che ho sposato, che mi vede stupenda. Gli dico che è certo, lui mi vede con gli occhi dell'amore.

Quel beyoutiful stamattina mi ha fatto ricordare anche di mio nonno (paterno). Aveva quattro nipoti maschi mio nonno e tre nipoti femmine, io e le mie sorelle. Con noi non mancava occasione di sfoggiare il suo inglese, frutto degli anni di prigionia quando dalla Libia lo portarono in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale. Di solito tirava fuori dal portafoglio anche una fotografia piccola, rettangolare, in bianco e nero, di lui vicino a un macchinario agricolo, nella fattoria dove lavorava in Inghilterra. Una delle frasi che ci dedicava regolarmente era you are very beyoutiful. Ci faceva ridere. Ma era uno dei suoi pochi e semplici modi di dirci che ci voleva bene.

Quanto sei bella! Sei bellissimo! Un'espressione che ripetiamo ai nostri figli dal momento che li abbiamo visti per la prima volta. Da quelle guanciotte morbide e profumate di quei piccoli corpicini di cui avere cura, a quelle signorine che cambiano un po' più ogni mese e quel ragazzino che assomiglia sempre un po' di più al suo papà.

Siamo stati creati in modo stupendo. 
Dio ci ha creati, Dio ci vede stupendi. Dio ci ama. Dio desidera starci accanto e non abbiamo altro posto dove stare, più sicuro, più piacevole, più paziente, più forte. 
Se non alla Sua presenza. 



Salmo 139
Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci.
Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo,
tu comprendi da lontano il mio pensiero.
Tu mi scruti quando cammino e quando riposo,
e conosci a fondo tutte le mie vie.
Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua,
che tu, Signore, già la conosci appieno.
Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle,
e poni la tua mano su di me.
La conoscenza che hai di me è meravigliosa,
troppo alta perché io possa arrivarci.
Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito,
dove fuggirò dalla tua presenza?
Se salgo in cielo tu vi sei;
se scendo nel soggiorno dei morti,
eccoti là.
Se prendo le ali dell'alba
e vado ad abitare all'estremità del mare,
anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.
Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno
e la luce diventerà notte intorno a me»,
le tenebre stesse non possono nasconderti nulla
e la notte per te è chiara come il giorno;
le tenebre e la luce ti sono uguali.
Sei tu che hai formato le mie reni,
che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l'anima mia lo sa molto bene.
Le mie ossa non ti erano nascoste,
quando fui formato in segreto
e intessuto nelle profondità della terra.
I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo
e nel tuo libro erano tutti scritti
i giorni che mi erano destinati,
quando nessuno d'essi era sorto ancora.
Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio!
Quant'è grande il loro insieme!
Se li voglio contare, sono più numerosi della sabbia;
quando mi sveglio sono ancora con te.

Certo, tu ucciderai l'empio, o Dio;
perciò allontanatevi da me uomini sanguinari.
Essi parlano contro di te malvagiamente;
i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna.
SIGNORE, non odio forse quelli che ti odiano?
E non detesto quelli che insorgono contro di te?
Io li odio di un odio perfetto;
li considero miei nemici.

Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore.
Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri.
Vedi se c'è in me qualche via iniqua
e guidami per la via eterna.