giovedì 20 dicembre 2018

Treccia svizzera

Una fetta di pane, del burro e un cucchiaino di marmellata o miele, un vasetto di yogurt e due cucchiai di granola con l'aggiunta di frutta fresca (a seconda della stagione chicchi di melograno, ananas, fragole...), poi una spremuta e un caffè, anzi due. 
Questa è la mia colazione preferita, soprattutto del fine settimana, soprattutto durante le stagioni fredde.

    
treccia svizzera al burro



Quale pane? Integrale, ai semi, tostato o no, e se bianco (o semi bianco) deve essere, preferisco in assoluto quello un po' dolce, intrecciato, alla maniera svizzera. 
La ricetta della treccia me la annotai la prima volta che feci colazione qui, 15 anni fa, quando ero moglie solo da pochi giorni e per la prima volta arrivavo nella Svizzera tedesca. Da allora non ci siamo più lasciate! 
Qualche settimana fa, un'altra prima volta. Invece che al burro, ho preparato una treccia all'olio d'oliva. 

treccia svizzera all'olio


Vi scrivo la ricetta che seguo sempre per preparare le mie trecce, completa di variante all'olio. 
Sono sicura che non la lascerete più neppure voi. Buon intreccio!



TRECCIA SVIZZERA DI PANE
(al burro o all'olio)

500 g di farina
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di zucchero
60 g di burro morbido (oppure 50 ml di olio d'oliva)
15 g di lievito di birra (oppure 7 g di lievito secco)
300 ml di latte
1 uovo per spennellare

Mettere in una ciotola la farina, aggiungere il sale, lo zucchero, il burro.
Sciogliere il lievito nel latte e amalgamare il tutto.
impastare fino a ottenere un impasto liscio e morbido.
Lasciar lievitare al caldo fino al raddoppio del volume. (un'ora e mezza, massimo due)
Intrecciare il pane seguendo queste istruzioni.


con due rotoli d'impasto, versione difficile


con tre rotoli d'impasto, versione classica


Disporre la treccia su teglia rivestita di carta da forno.
Lasciar lievitare ancora mezz'ora.
Spennellare con un uovo sbattuto e cuocere nella metà inferiore del forno a 220 gradi per circa 35 minuti.

Nota bene:
- Volendo possiamo spennellare solo con il tuorlo dell'uovo con qualche goccia d'acqua, quindi l'albume lo aggiungiamo all'impasto. 
- Se non si volesse usare il latte tradizionale, possiamo tranquillamente sostituirlo con latte di soia, di riso, di mandorle... o con l'acqua. Per esperienza, nel caso del latte di soia devo aggiungere sempre 20, 30 ml ai 300 riportati dalla ricetta, mentre con l'acqua devo metterne 20, 30 ml in meno. L'importante è che l'impasto risulti liscio e non appicicoso.
- Con lo stesso impasto, a volte creo un disco su una spianatoia, lo suddivido in spicchi e formo dei cornettini :)








venerdì 30 novembre 2018

25 giorni (lettura biblica di famiglia)

Anche questo anno è giunto quasi al termine e stiamo per vivere le sue ultime settimane ricordando la storia d'amore più bella della storia, quella tra Dio e l'umanità intera.

Infatti Dio ha tanto amato il mondo da donare Suo Figlio. 

Vuoi sapere perché? Vuoi scoprire il seguito?
Ogni anno credo sia un'ottima occasione sfruttare le settimane dell'avvento, prima dei giorni festivi, per leggere o rileggere con i nostri figli dei brani dalla Bibbia.

Ispirata da alcuni siti e da un libretto che i bambini hanno ricevuto alla scuola domenicale, ho preparato una lista di 25 versi e brani per trascorrere ogni giorno, dal 1 al 25 dicembre, un momento di lettura biblica di famiglia.

Ho pensato potesse piacere anche a voi.
Potete cliccare sull'immagine e stampare!


clicca sull'immagine per stamparla

Il secondo foglio che trovate al link scaricabile, potrete stamparlo per ogni membro della famiglia, il quale scriverà una frase che vorrà ricordare riguardo al verso o al brano letto in quel determinato giorno.

 
clicca sull'immagine per stamparla



Vi auguro un bellissimo dicembre e degli indimenticabili momenti di lettura in famiglia.


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Fotografate, postate, condividete e taggatemi! 
Sarei molto felice di vedere le nostre liste nelle vostre belle famiglie :)

giovedì 15 novembre 2018

3 verità da non dimenticare

Se credi nel nome di Dio, Egli ti ha dato il diritto di diventare Suo figlio. Chiunque tu sia, qualunque cosa tu faccia.
Ecco chi sono io. Sono una donna, moglie, mamma. Sono una pianista.
Per tanti anni ho insegnato pianoforte, da quando sono mamma mi prendo cura dei miei figli, per tanti anni ho fatto l'una e l'altra cosa. Ho scelto cosa fare da grande e, ehi lo sto facendo.
Eppure. La quotidianità riesce a disorientarmi. 
Mi chiedo se i miei figli guardino me per imparare a vivere o sia io a guardare loro in cerca d'indizi. Ho una vita da definire, la mia, pur avendo ben presente chi io sia, cosa abbia voluto e perché.
Di certezze abbiamo bisogno. Consolazione. Soddisfazione.
Di una cosa sono sempre sicura: Gesù nella mia vita.
E la strada è sì una, ma è anche piena zeppa di stradine secondarie, lavori in corso, deviazioni panoramiche, soste obbligatorie. Nonostante la direzione rimanga la stessa.
Oh, quanto sono vitali le fermate, semplici pause davanti a un caffè, una serata romantica, le vacanze in famiglia o i convegni, per non parlare degli incontri di chiesa, non potrei farne a meno.
Ho partecipato a un convegno per donne nella nostra chiesa un paio di settimane fa. E' stata una di quelle fermate necessarie. E sono tornata a casa tenendo strette al cuore 3 certezze.
3 verità che la relatrice ci ha fatto scoprire leggendo il salmo 23.


  1. Dio mi ama - punto
    Sebbene non mi senta all'altezza, continui a sbagliare e soprattutto, nonostante i miei sensi di colpa. Non ho bisogno di aggiungere altro. Ogni istante, ogni giorno, Dio mi ama.
    Salmo 23: 1 "Il Signore è il mio pastore: nulla mi manca".

    Ascolta questo brano: Quello che Dio dice di me (Who You say I am)
  2. Dio si prende cura di me
    Dio ha preparato e ci offre le migliori opportunità. Di crescita, di gioia, di fede.
    Ecco cosa dice ancora il salmo 23: Egli mi fa riposare, Egli mi ristora l'anima, mi conduce per amore, per me il Signore imbandisce la tavola.
    Beh, sediamoci e mangiamo. La sua grazia ci circonda.

    Ascolta questo brano: Questa è la grazia tua  (This is amazing grace)
  3. Posso rilassarmi
    Il Salmo 23 al verso 6: "Certo, beni e benignità mi accompagneranno tutti i giorni della mia vita".
    Perché sono amata, ho una speranza e un futuro certi. Lui sa di cosa ho bisogno, la sua giustizia è perfetta, posso imparare a sperimentare la bontà di Dio, un giorno alla volta, senza ansia.

    Ascolta questo brano: Speranza di gloria
Fai tesoro di queste verità, ricordale se ti sembra di non riconoscere la via.
Non dubitare, stai andando nella giusta direzione.
Immagina di poter osservare dall'alto, guarda che bella la tua vita con Dio, goditi la vista. Sorridi.
E se la nebbia copre il paesaggio, abbi fede: Dio ti ama, si prende cura di te, puoi respirare.

💗

Come vivere in modo concreto queste verità?
Quale verità ti spaventa maggiormente?
Scrivimi se ti va di raccontare la tua esperienza, mi fa piacere. E torna presto, io risponderò a queste due domande nel prossimo post.

Con affetto, Angela


martedì 30 ottobre 2018

Porti sicuri


Non so quanto succeda a te, ma io mi metto spesso in discussione. Ok, più che spesso.
Notizie, sentimenti, responsabilità, sfide. Sono una donna, sono una mamma, una figlia, una cugina, una nipote. E tutto questo implica informazioni in entrata e oneri in uscita.
Mio marito dice che mi piace proprio perdermi.
Solo che, per esempio, se ascolto un messaggio che parla ai genitori dell'importanza dell'educazione (come due giorni fa), il mio primo pensiero è: vedi, devi migliorare. 
Mio marito, ancora lui, dice che devo imparare a sentirmi giusta, abbastanza. Almeno nella misura in cui basta.
L'importante è ritrovarsi, giusto?
In una canzone, in un profumo, in un abbraccio, in una torta appena sfornata, in una preghiera.
Ecco, forse mi perdo perché mi piace ritrovarmi.
Non sempre, certo. 
Perché a volte sono le circostanze a portarci lontani dal porto certo.
Proprio qui, alla deriva, interviene Gesù.
E siamo al sicuro.





lunedì 15 ottobre 2018

Pazienza


Quando torniamo dopo qualche giorno fuori, i bambini non vedono l'ora di entrare in casa per salutare Mozart 🐱😍 ...ieri pomeriggio ho preparato un dolce ringraziamento per i vicini che sono venuti regolarmente a fargli compagnia 🤗
Scrivevo ieri sera su Instagram ... ma poi ...
Tempo 5 minuti, 7 minuti, non di più, il tempo di andare in camera da letto e rispondere a qualche messaggio su whatsapp, e i tre terzi del dolce (stesso impasto, stesso ripieno: una treccia grande quanto un plumcake) messo da parte per la colazione e per il papà che sarebbe tornato più tardi... quei tre terzi di dolce erano spariti! 😳
Ho cercato. Addirittura ho pensato che Mozart, il gatto, seppur di solito non interessato al nostro cibo avesse improvvisamente avuto voglia di cioccolato.
Ci ho messo qualche secondo a capire cosa fosse successo.
Conclusione, al maritino ho dato qualche panino intrecciato e per i vicini dovrò prepararne altri.
Mi sono arrabbiata, devo essere sincera. Ho esagerato, ma non troppo. 😅🙄 Anche perché dopo una settimana di campo famiglie e diversi consigli su come educare nel modo migliore, con l'aiuto di Dio, i pensieri positivi hanno arginato la rabbia.
Avrebbero dovuto chiedere, e lo sanno. Stamattina a colazione con calma gli spiegherò come mi sono sentita al vedere sparito il mio lavoro in cucina, gli chiederò come si sarebbero sentiti al mio posto e li ri-pregherò di chiedere prima del self service incontrollato.
Educare. Perseverare. Autocontrollo. Migliorare. Pazienza. ❤ Ripetiamo insieme: pazienza, tanta pazienza.


domenica 23 settembre 2018

Be Still My Soul: una playlist e una stampa per l'autunno del cuore

Buon autunno 2018

Le giornate sono fresche, indossiamo i primi vestiti morbidi e caldi, le foglie cambiano colore, le zuppe e il profumo dei dolci fatti in casa riscaldano le nostre cucine.

La natura si prepara per la stagione fredda, le ore di luce diminuiscono.

Anche l'anima, come la natura, attraversa stagioni e in alcuni momenti più che in altri ha bisogno di sentirsi riscaldare. Coccolare. 
Con parole, con abbracci. Con la musica. Con la fede.

Musica e fede, insieme.
L'abbraccio di Dio stesso avvolge il cuore, i sentimenti hanno voce.
E avvengono miracoli. 
L'anima riposa, si ferma e riconosce Dio.

E allora possiamo gridare: la gioia del Signore è la nostra forza!

Avete voglia anche voi di sentire quell'abbraccio?

Clicca sull'immagine per scaricarla e stamparla.

Ho raccolto 20 brani in una playlist.
20 brani che in questi ultimi mesi hanno dato voce ai sentimenti del mio cuore.
20 brani che vi consiglio di ascoltare in un crescendo di fiducia e forze ritrovate, riconfermate, in Dio.



Pronti a passeggiare con le cuffiette e l'ombrello? A trascorrere serate con una copertina e un libro sul divano? A tazze di bevande calde o caldarroste fumanti?


Riscaldiamoci insieme ascoltando questi brani.



Ho creato questa playlist sul mio profilo Spotify, se volete, potete seguirmi anche là.

Buon ascolto. 


Molti testi dei brani che ho scelto prendono ispirazione dalle parole che si trovano nella Bibbia. Ecco un piccolo elenco di versi che parlano direttamente ai nostri cuori:
Salmo 46
Salmo 34 versi 17 e 18
Salmo 37 versda 4 a 7
Salmo 131
Salmo 62
Isaia capitolo 41 verso 10
Filippesi capitolo 4 versi da 4 a 8
1 Pietro capitolo 5 versi 6 e 7
Apocalisse 21:4

venerdì 17 agosto 2018

Lontano dagli occhi, vicino al cuore

Prima media, quinta elementare, seconda elementare e primo anno d'asilo. 
La prima settimana di scuola é già finita.
Al mattino, dopo quasi dodici anni, resto sola in casa per qualche ora. 
Quasi dodici anni di giornate lunghe, notti lente, eppure gli anni più veloci di sempre.
E al mattino mi ritrovo a pensare, tanto. 
La nostra estate l'avevo vissuta già, immaginandola, come avevo pianificato bene questo nuovo inizio scolastico. Quando mi sorrideva il cuore e pregavo per quel cuoricino sullo schermo, quello che però si è fermato. L'ho trattenuto proprio qui vicino al cuore il più a lungo possibile, dove i pensieri sono diventati pesanti, dolorosi e si sono spostati nella testa e hanno cominciato a farmi ancora più male. Ho dovuto imparare a tirarli fuori per affrontarli.
Si, perché nella testa i pensieri ti sembrano sicuri, imbattibili, ma poi fuori li vedi vacillare.
Ti sembrano dolci a nuotarci in mezzo, ma poi ti rendi conto di quanto siano amari.
Come le onde i pensieri.
Veementi arrivano, cancellano, si ritirano, plasmano.
C'è da imparare a dirigerli, i pensieri, a sceglierli.
Me l'ero immaginata quest'estate, già.  
È stata certo bella, lunga, sorprendente. Diversa però.
Trattenendo i pensieri inchiodati a quel cuoricino che, con gli occhi dell'amore, continuo a vedere nelle foto di famiglia, sulla sabbia, nei nostri sorrisi, sul tappeto, nei vestitini delle vetrine ...
Fino a convincermi di non poter vivere così appesantita. Barcollando. Vacillando.
Lo lascio andare. Non lontano dal cuore, non lontano dai pensieri, solo dagli occhi che così intorpiditi non riescono a vedere altro. Lo lascio altrove, al sicuro.
E una nuova pace mi sta insegnando a permettere che Dio mi sostenga il mio cuore e custodisca i pensieri.





giovedì 28 giugno 2018

La nostra forza



Mica Dio lo fa per cattiveria a essere la nostra forza solo se ce ne stiamo tranquilli.

Solo che se gridiamo, non possiamo ascoltarlo.
Se ci agitiamo non possiamo vederlo.
Se ci preoccupiamo non possiamo pregare.
Se ci lamentiamo non possiamo migliorare.
Se ci affaccendiamo non possiamo vederlo all'opera.

Come i miei figli quando vogliono aiutarmi a preparare il pranzo.
Lo so come si fa, mamma. E si prodigano. Ma se non mi lasciano almeno un po' di spazio per mostrargli il modo, il risultato tarderà a arrivare.

Ecco perchè nella calma, in un cuore pronto e tranquillo, nella fiducia, Dio è la nostra forza!


lunedì 25 giugno 2018

Un nuovo glorioso giorno

Vogliono farci credere di essere perfetti, di essere buoni e bravi quanto basta, liberi di esprimerci nelle nostre verità.

Ma la verità è un'altra.

Non siamo perfetti, non siamo buoni, non siamo bravi, non siamo liberi.

Chi ha figli per esempio sa quanto presto i bambini rivelino un caratterino tutt'altro che perfetto, sa quanti errori si nascondano dietro all'impegno giornaliero di essere genitore.
Chi soffre sa quanto dolore si possa provare in questa vita. 
Chi piange sa quanto ci si possa sentire soli.

La bella notizia è che c'è salvezza: il dono della grazia. 
La bella notizia è che Dio ha tanto amato il mondo da donare suo figlio, ha lavato via ogni difetto, ha sconfitto la morte. 

Se crederai non sarai mai più lo stesso. 
Non dovrai più preoccuparti di essere abbastanza, perché la grazia sovrabbonda.

La bella notizia è che questo giorno può diventare un giorno glorioso. 
Un giorno vissuto in vista di una realtà celeste perfetta, dove saremo liberi da tutti gli errori e tutte le lacrime.

Dio vive e un giorno lo vedremo faccia a faccia.

Io credo in quel nome glorioso che mi ha salvato, Gesù.

Lodiamo, saltiamo, urliamo, gioiamo. 
Gesù vive!


mercoledì 20 giugno 2018

beYoutiful

L'anno scorso il mio maritino mi regalò un quadretto che non aveva ancora trovato un posto in casa, fino a quando nel nuovo appartamento mi sono ritagliata un angolo nella nostra camera con una piccola scrivania e quindi l'ho appeso qui, proprio dove sono seduta ora.
be you tiful
dal Salmo 139.
Un piccolo incoraggiamento a ogni sguardo verso quel quadretto. Un piccolo sussurro d'amore. Sono stata creata in modo stupendo. Ok. Vedermi stupenda non è proprio il mio forte. Non vi dico quanto lo sia stato poi attraverso gli anni delle gravidanze, e quanto lo sia ancora, prima dell'estate, prima del ciclo, dopo lo specchio. Una lotta. In questo mare di altalenanti emozioni il mio porto sicuro è sempre lo sguardo di un uomo, l'uomo che ho sposato, che mi vede stupenda. Gli dico che è certo, lui mi vede con gli occhi dell'amore.

Quel beyoutiful stamattina mi ha fatto ricordare anche di mio nonno (paterno). Aveva quattro nipoti maschi mio nonno e tre nipoti femmine, io e le mie sorelle. Con noi non mancava occasione di sfoggiare il suo inglese, frutto degli anni di prigionia quando dalla Libia lo portarono in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale. Di solito tirava fuori dal portafoglio anche una fotografia piccola, rettangolare, in bianco e nero, di lui vicino a un macchinario agricolo, nella fattoria dove lavorava in Inghilterra. Una delle frasi che ci dedicava regolarmente era you are very beyoutiful. Ci faceva ridere. Ma era uno dei suoi pochi e semplici modi di dirci che ci voleva bene.

Quanto sei bella! Sei bellissimo! Un'espressione che ripetiamo ai nostri figli dal momento che li abbiamo visti per la prima volta. Da quelle guanciotte morbide e profumate di quei piccoli corpicini di cui avere cura, a quelle signorine che cambiano un po' più ogni mese e quel ragazzino che assomiglia sempre un po' di più al suo papà.

Siamo stati creati in modo stupendo. 
Dio ci ha creati, Dio ci vede stupendi. Dio ci ama. Dio desidera starci accanto e non abbiamo altro posto dove stare, più sicuro, più piacevole, più paziente, più forte. 
Se non alla Sua presenza. 



Salmo 139
Signore, tu mi hai esaminato e mi conosci.
Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo,
tu comprendi da lontano il mio pensiero.
Tu mi scruti quando cammino e quando riposo,
e conosci a fondo tutte le mie vie.
Poiché la parola non è ancora sulla mia lingua,
che tu, Signore, già la conosci appieno.
Tu mi circondi, mi stai di fronte e alle spalle,
e poni la tua mano su di me.
La conoscenza che hai di me è meravigliosa,
troppo alta perché io possa arrivarci.
Dove potrei andarmene lontano dal tuo Spirito,
dove fuggirò dalla tua presenza?
Se salgo in cielo tu vi sei;
se scendo nel soggiorno dei morti,
eccoti là.
Se prendo le ali dell'alba
e vado ad abitare all'estremità del mare,
anche là mi condurrà la tua mano e mi afferrerà la tua destra.
Se dico: «Certo le tenebre mi nasconderanno
e la luce diventerà notte intorno a me»,
le tenebre stesse non possono nasconderti nulla
e la notte per te è chiara come il giorno;
le tenebre e la luce ti sono uguali.
Sei tu che hai formato le mie reni,
che mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo.
Meravigliose sono le tue opere,
e l'anima mia lo sa molto bene.
Le mie ossa non ti erano nascoste,
quando fui formato in segreto
e intessuto nelle profondità della terra.
I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo
e nel tuo libro erano tutti scritti
i giorni che mi erano destinati,
quando nessuno d'essi era sorto ancora.
Oh, quanto mi sono preziosi i tuoi pensieri, o Dio!
Quant'è grande il loro insieme!
Se li voglio contare, sono più numerosi della sabbia;
quando mi sveglio sono ancora con te.

Certo, tu ucciderai l'empio, o Dio;
perciò allontanatevi da me uomini sanguinari.
Essi parlano contro di te malvagiamente;
i tuoi nemici si servono del tuo nome per sostenere la menzogna.
SIGNORE, non odio forse quelli che ti odiano?
E non detesto quelli che insorgono contro di te?
Io li odio di un odio perfetto;
li considero miei nemici.

Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore.
Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri.
Vedi se c'è in me qualche via iniqua
e guidami per la via eterna.

martedì 5 giugno 2018

meno quattro

A meno quattro dagli anta, e un giorno. Mi piacciono i panorami. Mi piace il sole. Mi piace il viola. E tanto il blu. Mi piace il mare. Mi piacciono le città vista lago. Mi piace la pizza. E l'aperitivo. Mi piace il caffè. Mi piace guidare. Fotografare. Visitare. Mi piace la casa piena di parenti. O amici. O di tutti insieme. Mi piace la musica che parla con Dio. Mi piace la preghiera all'ascolto di Dio. Mi piacciono i bambini piccoli piccoli. Mi piace l'entusiasmo dei miei figli. Mi piace incrociare e (re) incrociare lo sguardo di mio marito, anche solo a distanza di cinque minuti.
Odio le ingiustizie. E l'ingratitudine. Mi arrabbio per la disubbidienza, che sia sociale o famigliare. 
Non mi piace non sentirmi abbastanza.
A meno quattro dagli anta comincio a capire cosa mi piace, e cosa no. A ogni candelina un po' di più. Mi piace.

giovedì 31 maggio 2018

Ragazzine o vere Donne

Ieri pomeriggio ho portato i bambini per un paio d'ore al lago. 
Da che abitiamo in questa città trascorrere il pomeriggio al lago significa prendere la bicicletta e pedalare per pochi minuti. 
Tra acqua, sole, sabbia e un gelatino, ci sembra quasi di essere in vacanza e sono davvero molto riconoscente per questo posto. 
Se mi seguite su instagram (mi seguite anche su instagram?! se no, vi consiglio di farlo subito a questo link - www.instagram.com/angela.coffee4mom - :) , avrete sentito i gridolini entusiasti dei miei figli mentre scivolano giù direttamente nelle acque del lago.
Io ho portato una rivista con me, una rivista cristiana per donne, in tedesco, mi sto sforzando molto nella lettura in tedesco, ma so che è l'unico modo per migliorare, ce la posso fare. Avevo anche un auricolare con la musica in un orecchio, mentre l'altro era vigile e pronto a captare possibili noti richiami. 
Ho trovato nella mia rivista un piccolo testo che ho subito pensato di condividere con voi, traducendolo. Eccolo.


Rileggendo, mi sono ricordata del famoso capitolo 12 di Romani, e me lo sono immaginato così, rivolto alle donne cristiane.
Con queste parole vi auguro una buona nuova giornata amiche (non me ne vogliano i lettori se oggi mi rivolgo principalmente alle mie care lettrici).

"L'amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. Siate piene di affetto le une per le altre. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. 
Quanto allo zelo, non siate pigre; siate ferventi nello spirito, servite il Signore; siate allegre nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, provvedendo alle necessità delle vostre sorelle, esercitando con premura l'ospitalità.
Benedite quelle che vi perseguitano. Benedite e non maledite. 
Rallegratevi con quelle che sono allegre; piangete con quelle che piangono. Abbiate tra di voi un medesimo sentimento. 
Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili. 
Non vi stimate sagge da voi stesse.
Non rendete a nessuna male per male. 
Impegnatevi a fare il bene a tutte. 
Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutte le donne."

giovedì 17 maggio 2018

7 anni - Levy

Ricordo le parole che ti sussurravo mentre la mano del Creatore ti formava nel mio petto, la promessa di educarti e incoraggiarti a amare Dio con tutto il tuo cuore, l'anima e la mente.
Ricordo bene come si chiama l'emozione che ho provato nello stringerti la prima volta tra le braccia, era gioia. Una felicità conosciuta grazie alle tue sorelle ma nuova grazie a te.
Perché sei tu.
Un dono unico, per cui ho tanto pregato.


lunedì 14 maggio 2018

Festa della mamma (il giorno dopo)

La festa è festa quando ci si diverte, quando si aprono le danze, quando si ride e nel caso della festa della mamma questo avviene anche il giorno dopo, come il giorno prima e tutti gli altri 362 giorni. E che danze!

Ho letto tanti post ieri, tanti auguri, frasi belle (a volte smielate, passatemi il termine), bei racconti, ho avuto l'impressione che per un giorno le donne fossero orgogliose di essere mamme. Eppure tutti gli altri giorni leggo spesso di donne che ci tengono moltissimo a sottolineare che prima di essere mamme sono donne.
Se non fai carriera, se ti dedichi solo alla famiglia, stai vivendo a metà. Fare la mamma non può essere il solo scopo di una donna, che ha tutto il diritto di pensare ai propri sogni e inseguirli, anche a costo di sacrificare il tempo da dedicare alla famiglia. Vero, certo. In parte, secondo me.

La mamma è anche donna. Ma... la mamma è donna!
E alla donna Dio ha dato il privilegio di diventare mamma.

Ieri in chiesa il pastore ha citato un verso da Efesini 4, dove l'apostolo Paolo spiega come dovrebbero vivere tra loro i cristiani, come dovrebbero comportarsi gli uni verso gli altri. Il verso 27 dice di non fare posto al diavolo, non dargli modo di creare discordia.

Care mamme, il nostro prossimo più prossimo sono i nostri figli, è con loro prima di tutto che la nostra fede deve mostrarsi, è con loro prima di tutti gli altri che il nostro carattere di cristiane deve risplendere in modo molto pratico.

Mamme, papà! Non diamo alla quotidianità, ai litigi, agli appuntamenti, ai capricci, ...  non diamogli occasione di vederci vivere una vita di discordia, tensione, rabbia, frustrazione, di tristezza. O gelosia, invidia verso la vita apparentemente perfetta dei profili sui social media.

La bella notizia oggi è che possiamo vivere una vita piena. Con Dio!
Gesù ha detto nel vangelo di Giovanni che è venuto nel mondo per donarci una vita, una vita abbondante. Lo scopo della sua vita terrena è stato quello di morire sulla croce portando alla morte tutto il peccato di tutto il mondo, affinché chiunque crede nel suo sacrificio possa vivere per sempre con Dio.
Ma la promessa dell'eternità non è tutto, perché Dio promette la sua presenza nelle nostre vite oggi: una vita di gioia, una vita piena, soddisfacente, ci promette una vita abbondante.
Nella Bibbia non è scritto, sotto in minuscolo come nei peggiori contratti, un post scriptum che avverte: la vita abbondante non vale per le mamme. No.
Una vita abbondante è disponibile per tutti, mamme comprese.

Investire tempo nella vita dei nostri figli  ha un valore eterno.

E quindi ecco il mio augurio.
Ci auguro care mamme, una vita abbondante, di ascolto alla Parola di Dio prima, poi d'amore e pazienza verso i nostri figli, in vista dell'eternità col nostro Signore.

domenica 6 maggio 2018

oltre tutto

Sono successe diverse cose dall'ultimo post sul blog.
Ci sono state le vacanze scolastiche di primavera e per due settimane il sole è stato una costante delle nostre giornate all'aperto. 





La scuola poi è ricominciata. 
Il nostro gatto è scomparso, poi è tornato, dopo un fine settimana di (chissà quali) avventure.
I piccoli continuano a svegliarsi presto, troppo presto e la mia ora di silenzio mattutino è in vacanza pure lei.
Abbiamo avuto un paio di virus intestinali.
Di tutto questo, oltre le lacrime per il gatto scomparso, oltre le lavatrici e l'ormai urgente bisogno di una cena per due senza quei quattro, resta una promessa che mi sta inaspettatamente rilassando.




Sai di quanto relax ha bisogno una mamma dopo che ha avuto i figli a casa per le vacanze? Parecchio! E non parlo di tecniche di rilassamento, centri benessere o massaggi, (beh qualche massaggio ci starebbe).




Il vero riposo è quello della mente, o del cuore.

Beh devo essere sincera, sono state due settimane gradevoli, ai miei figli piace sempre andare in giro. Ho organizzato qualche gita e qualche picnic, posso portare sempre più spesso con me un libro e della musica, trascorriamo delle ottime ore fuori casa.

Le discussioni spesso nascono in casa. 
Ecco, sono in quattro e giocano tantissimo tra loro, io non sono il loro unico punto di riferimento ed è un gran privilegio, ma che ti devo dire... i miei figli rifiutano il solo pensare di non avere programmi.
"Cosa facciamo adesso? Non sappiamo cosa fare". Aiuto. Perché non è che per forza devo inventarmi qualcosa, fare la brava mamma/maestra/capo-gruppo della situazione che con tanta pazienza e tanto amore trasforma la casa in un idilliaco posto di armonia creativa. O forse si? Hmm. Sto divagando.

Il punto è questo: quando  si alza la voce e si pronunciano parole poco carine, mi sento stressata e arrabbiata (a proposito di rabbia ho scritto un post qui). 
E poi mi sento in colpa!
Questo senso di colpa mi fa provare un sentimento di fallimento, tale da volermi nascondere. Nascondermi da tutti, principalmente da Dio. Come hanno fatto Adamo e Eva.* Potrei nascondermi per giorni se ne avessi la possibilità, te lo assicuro.
Come mai non faccio quello che voglio fare e quello che non voglio, quello faccio? Come Paolo?** E Dio mi cerca e mi trova sempre. Per esempio in chiesa, dove ho ascoltato la maggior parte dei pensieri che mi hanno portato a scrivere questo post. 
Si potrebbe dire molto su come affrontare le proprie colpe, fare pace con i propri sbagli per migliorarsi.
Ma la promessa che voglio sottolineare, quella che mi rilassa i muscoli, il petto, lo spirito, le ore, è questa:

Niente può separarmi dall'amore di Dio, in Cristo Gesù! ***

Niente, nulla, zero, nessuno, neppure un poco. Neanche la mia mente.
Dio mi conosce, Dio mi ama, Dio non mi abbandona. 
Davide diceva a Dio: "Esaminami e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c'è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna".****

Che pace, che riposo sapere che Dio vede me prima dei miei errori, mi prende per mano e vuole guidarmi. Per questo desidero ringraziarLo con tutto il mio cuore.

La promessa che mai più nulla potrà separarci da Lui è valida per te, come per me.




*Genesi 3:8
**Romani 7:19
***Romani 8:31-35
****Salmo 139:23


martedì 10 aprile 2018

Saremmo in otto


Con le brachette alzate ci si bagna meglio.
Domenica pomeriggio abbiamo pedalato verso il lago. Pedalato. Non succedeva dal 2006, quando abitavamo a Locarno e Iris era nel mio pancione.
Li vedevo giocare (e litigare) tutti e quattro.
Ho pensato che uno/a in più sarebbe stato/a lì con noi, probabilmente seduto/a su una copertina e i suoi fratelli gli avrebbero portato le margheritine, l'avrebbero portato/a a vedere le paperelle.
E ho pregato il Signore di darmi la sua pace, di ricordarmi che Lui vede più lontano di me. Abbiamo appeso un paio di foto in salotto, anche il disegno a matita di un pancione da cui s'intravede un piccolo bebè, proprio accanto alle fotografie di Iris, Norah, Levy e Gemma. Per ricordarci sempre che abbiamo qualcuno/a lassù.
Gemma mi ha detto che se fosse nato/a saremmo otto nella nostra famiglia.
Il congiuntivo l'ho sistemato io, Mozart il gatto rientra sempre nel conteggio e quindi sì, saremmo in otto.





sabato 7 aprile 2018

Primavera finalmente

Son due sere che doccia, pigiama, mezz'ora di film, letto e un minuto dopo la buonanotte ecco il silenzio: i bambini sono crollati. È perché hanno trascorso la maggior parte del tempo a giocare fuori. Stanno facendo nuove amicizie, stiamo scoprendo la nostra nuova città. 
Un po' più rilassati, con tre soli scatoloni ancora da svuotare, un allarme stanchezza infinita rientrato e un paio di lezioni (anzi tre) da conservare dopo queste settimane di trambusto famigliare.
Primo: riciclare, regalare, imparare a buttar via più di quanto già non facciamo, ché vivere più leggeri alleggerisce la mente.
Secondo: la luce del mattino a mobili smontati e aspirapolvere spenta è crudele, ti dice la verità e ti mostra il lavoro da fare. Non ho potuto fare a meno di pensare che la mia vita subisce lo stesso effetto alla luce della Parola di Dio. Non posso mentire a Lui, ma sono grata perché mi accetta anche così, un pochino polverosa.
Terzo: i bambini hanno una forza, una spontaneità e un coraggio da fare invidia. Una nuova maestra, una nuova classe, un nuovo quartiere e nuove abitudini, se ne prende atto e si vive. Sincerità e naturalezza migliorerebbero molte relazioni tra noi adulti, mi sa.
Cari lettori, vi lascio con alcune foto piene di sole... la primavera sta portando anche voi all'aria aperta?
Vi auguro un buon fine settimana,
Angela







sabato 17 marzo 2018

Nella calma e nella fiducia


Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza.

Isaia 30:15 




Non capivo bene questo verso da ragazzina. Lo leggevo, lo cantavo, lo annotavo e lo decoravo su foglietti che poi conservavo nella Bibbia.
Eppure mi sfuggiva.
Come poteva Dio essere la mia forza mentre io me ne stavo tranquilla,  ma soprattutto come avrei potuto starmene mai tranquilla se qualcosa mi agitava?
L'ho capito poi, che se io me ne sto calma posso ascoltare la Sua voce, che se ho fiducia la mia debolezza cede il posto alla Sua forza, che della mia preoccupazione Lui fa tesoro e la mia paura diventa coraggio.
Per esperienza.
Anno dopo anno, un passo alla volta.

martedì 13 marzo 2018

Aspettando la primavera


Ricordo che mio nonno ogni anno alla fine dell'inverno diceva che quello era stato l'inverno più freddo e lungo mai vissuto prima. E io che da qualche settimana sono insofferente alla poca luce, ai colori freddi di questo inverno, ricordo le sue parole e sorrido, perché ehi, la primavera quest'anno si fa davvero attendere.


Stamattina l'applicazione della Bibbia sul mio cellulare ricordava questo verso: "La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo." (Vangelo secondo Giovanni 1:9)
Dio è luce. E ha mandato Gesù per portare la luce agli uomini.
Il mio credo è tutto qui: Gesù è calore, realtà, ragione della mia vita.

Come il mio corpo dopo un lungo inverno aspetta che il grigio e il marrone lascino posto a vivaci colori e calda luce di primavera, così la mia anima desidera riscaldarsi al chiarore del suo Creatore.

A poche settimane dal ricordare la sua morte e resurrezione, cosa è per te Gesù?

mercoledì 28 febbraio 2018

Un compito importante

Posso offrirti un caffè e magari della buona cioccolata fondente con nocciole intere? 
L'inverno sta finendo e ci sta lasciando un bel ricordo di sé con temperature bassissime. Siamo intorno ai meno 15 gradi. A pensare che mia figlia ieri era con la sua classe in montagna, per la giornata degli sport sulla neve. Non l'ho invidiata granché. Ma è tornata contenta e neanche troppo infreddolita. 
Ho gli scatoloni da preparare per il trasloco e anche un figlio con la febbre, credo però che se non avessi avuto qualche vera scusa, ne avrei trovata qualcuna apposta.



Riflettevo sul  mio lavoro la scorsa settimana, sul significato del mio ruolo di mamma.
E mentre pensavo Dio ha permesso che il pastore in chiesa domenica mi incoraggiasse tramite alcuni versi nel libro di Neemia, nella Bibbia.
"Io sto facendo un gran lavoro, e non posso scendere.     Il lavoro rimarrebbe sospeso se io lo lasciassi per   scendere da voi."(Neemia 6:3)
Neemia aveva appena terminato di ricostruire le mura a Gerusalemme, gli mancavano soltanto i battenti delle porte della città. 
Ricevette allora un invito da alcuni nemici. Lo invitarono 4 volte e per ben 4 volte rifiutò immaginando che volessero fargli del male, e non avendo nessuna intenzione di essere distratto, rischiando così di non terminare il lavoro.

Il pastore ci ha portati a riflettere su quale fosse il nostro compito principale, ognuno secondo la vita che conduce, e quali potessero essere gli inviti che in mille forme ci sfidano a lasciare il nostro lavoro incompiuto.

Indovinate  quale è stato il primo esempio che ha fatto? 
Quello delle mamme. Quello dei genitori. 


Il mio compito principale è crescere i miei figli.

Li ho guardati nei loro letti, domenica sera, poco prima che si addormentassero. 
Ho pregato per loro e ho chiesto al Signore di benedirli, di aiutarmi a educarli secondo la Sua volontà. 

Il calendario, gli appuntamenti, la stanchezza, i capricci, i pensieri, le delusioni, lo scoraggiamento, il disordine, il telefono ...  non posso permettere che queste cose si mettano tra me e l'obiettivo finale di prendermi cura della mia famiglia con amore e costanza.

Voglio rispondere come Neemia:
Ho un compito da svolgere e non posso distrarmi in alcun modo.
Il tuo compito è uguale al mio, prenderti cura dei tuoi figli? 
Forse ne hai uno diverso. 
In ogni caso, sai individuare cosa vorrebbe distrarti, cosa t'invita a lasciare il tuo lavoro sospeso?

Prendiamoci qualche minuto per riflettere, rinnovare con cuore sincero il nostro impegno, rimettere a fuoco il nostro obiettivo.

domenica 18 febbraio 2018

Sentimenti nascosti

Tutti vedono solo la parte superiore del nostro iceberg. Nessuno ci conosce in profondità. Solo con Dio possiamo immergerci, dare voce alle nostre emozioni, ai nostri sentimenti più nascosti. E solo allora onorare Dio con tutto il nostro essere.
Ho ascoltato questo stamattina in chiesa, il pastore ci ha incoraggiato a esplorare la nostra parte nascosta e suggerito di scrivere le nostre scoperte per lasciare il nostro animo libero d'esprimersi.
Il Re Davide così facendo ha scritto i Salmi.
Che gioia meditare sulla bellezza della Parola di Dio!



Io benedirò il Signore in ogni tempo; la sua lode sarà sempre nella mia bocca. Io mi glorierò nel Signore ; gli umili lo udranno e si rallegreranno. Celebrate con me il Signore , esaltiamo il suo nome tutti insieme. Ho cercato il Signore , ed egli m’ha risposto; m’ha liberato da tutto ciò che m’incuteva terrore. Quelli che lo guardano sono illuminati, nei loro volti non c’è delusione. Quest’afflitto ha gridato, e il Signore l’ha esaudito; l’ha salvato da tutte le sue disgrazie.
Salmo 34:1‭-‬6

venerdì 9 febbraio 2018

Un podcast tra amiche: coffee4mom ospite di Sally's Chats

Fede, speranza e amore. Ma la più grande è l'amore.

Ne ho parlato con Sally di Puramente Sally stamattina. 

Io e Sally ci siamo conosciute quasi 12 anni fa a Locarno, in Ticino, quando per amore mi sono trasferita in Svizzera.
Avevo il pancione e mi è capitato di accompagnare la sua voce al pianoforte.

Abbiamo continuato a tenerci in contatto e da quando ho aperto il mio piccolo blog sono stata sempre contenta di collaborare con lei. Stavolta mi ha chiesto di essere intervistata e prendere un caffè virtuale insieme.



È stata una chiacchierata spontanea e sincera, lei l'ha registrata e pubblicata all'interno di un progetto che sta portando avanti: #sallyschats . Si tratta di un podcast in cui Sally intervista donne che hanno il desiderio di condividere ciò che vivono per incoraggiare e motivare altre donne. 


Non ci ho mai messo la voce qui o sui social e con un leggero mal di pancia da debutto vi auguro un buon ascolto! ... poi mi dite cosa ne pensate, ok?! 



Per ascoltare il podcast clicca sulla foto!